Un biglietto per Italia-Argentina di rugby, una partita e un viaggio nella storia dell’emigrazione italiana.
È questo lo spirito di “Un biglietto, due mete”, l’iniziativa promossa dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) e dalla Federazione Italiana Rugby in occasione del match del Nations Championship in programma sabato 14 novembre 2026 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova.
Chi sarà già in possesso del biglietto per la partita potrà infatti visitare il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana con un ingresso ridotto a 5 euro.
Italia-Argentina di rugby, la promozione sui biglietti
La promozione sarà attiva dal 14 settembre al 14 novembre.
L’iniziativa prevede anche tariffe agevolate per acquistare i biglietti della partita attraverso un apposito codice promozionale online.
Questi i prezzi previsti:
- Tribuna: 50 euro anziché 60
- Distinti Laterali: 30 euro anziché 40
- Distinti Centrali: 40 euro anziché 50
- Gradinate: 12 euro
I prezzi comprendono il diritto di prevendita di 2 euro.
Dal rugby al Museo dell’Emigrazione Italiana
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra MEI e Federazione Italiana Rugby e punta a raccontare un legame spesso poco conosciuto: quello tra sport ed emigrazione italiana.
Il rugby, in particolare, permette di seguire storie di italiani e discendenti che hanno attraversato gli oceani, costruendo nuove comunità e mantenendo vivo il rapporto con le proprie origini.
E Genova rappresenta il luogo ideale per raccontare questo percorso.
Dal capoluogo ligure partirono infatti, tra Ottocento e Novecento, moltissimi emigranti italiani diretti verso le Americhe, compresa l’Argentina.
La Nazionale italiana di rugby visiterà il MEI
Il programma non si limita alla promozione legata alla partita.
Venerdì 13 novembre una selezione della Nazionale italiana di rugby visiterà il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana per conoscere il percorso museale e le storie degli italiani che, anche attraverso lo sport, hanno contribuito alla nascita e alla crescita di comunità italiane all’estero.
In quell’occasione sarà presentata in anteprima una clip dedicata al rapporto tra rugby ed emigrazione italiana.
Il video accompagnerà inoltre la Nazionale nel percorso verso i Mondiali di rugby in Australia del 2027.
Nei mesi precedenti alla partita saranno pubblicati anche alcuni reel sui canali ufficiali del Museo dedicati allo stesso tema.
Battaglini, Lanfranchi, Parisse e gli altri: il rugby racconta l’emigrazione
Il collegamento tra rugby e mobilità degli italiani viene raccontato attraverso alcune delle figure più importanti della storia azzurra.
Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI, cita Mario Battaglini e Sergio Lanfranchi, che nel dopoguerra lasciarono l’Italia per andare all’estero.
Ma ricorda anche il percorso inverso compiuto da campioni come Sergio Parisse, Diego Domínguez, Martín Castrogiovanni e Ange Capuozzo, protagonisti di generazioni più recenti della Nazionale italiana e legati, attraverso le loro origini familiari, alle comunità italiane nel mondo.
Sono storie diverse, ma unite da un filo comune: lo sport come strumento di identità, integrazione e appartenenza.
Italia-Argentina a Genova, una partita che parla di radici
Per Masini, la sfida tra Italia e Argentina va quindi oltre il risultato del campo.
“L’emigrazione italiana ha un forte rapporto con lo sport in generale, e il rugby non fa eccezione”, sottolinea il presidente della Fondazione MEI, ricordando le storie di atleti che hanno portato con sé le proprie origini e quelle di chi, generazioni dopo, ha indossato la maglia azzurra.
Il fatto che la partita venga disputata a Genova, città dalla quale partirono tanti emigranti italiani diretti verso l’America Latina, assume così un significato particolare.
Italia-Argentina diventa anche un’occasione per riscoprire quelle radici.
“Un biglietto, due mete”: sport e memoria dell’emigrazione
La collaborazione tra MEI e FIR trasforma dunque un appuntamento sportivo in un progetto dedicato alla memoria e all’identità italiana nel mondo.
La partita del 14 novembre sarà il momento centrale, ma il percorso parte dal Museo e dalle storie degli italiani emigrati, arriva al rugby e guarda già al prossimo Mondiale australiano.
Come sottolinea Masini, giocare Italia-Argentina a Genova è “molto più di un evento sportivo”: è un viaggio attraverso le radici di una storia che appartiene a milioni di italiani e ai loro discendenti.
E per chi assisterà alla partita, il biglietto diventa davvero una doppia opportunità: una meta sul campo e una meta nella memoria dell’emigrazione italiana.






























