È morta Emma Bonino. La storica leader radicale e fondatrice di +Europa aveva 78 anni.
Bonino era stata ricoverata il 7 settembre a Roma a seguito di un’insufficienza respiratoria. Negli anni aveva affrontato anche una lunga battaglia contro un tumore ai polmoni, diagnosticato nel 2015 e seguito fino al 2023.
Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più riconoscibili e longeve della politica italiana degli ultimi decenni. Proprio nel giorno della sua morte arriva l’annuncio delle esequie di Stato. A comunicarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: “Stiamo predisponendo le esequie di Stato”
“Emma Bonino e io siamo state due donne molto distanti sui contenuti”, ha dichiarato Meloni a margine dell’inaugurazione del Festival del Riso di Vercelli. Una distanza politica che, secondo la premier, non ha mai impedito il rispetto personale e istituzionale.
“Questo non mi ha mai impedito di rispettare la persona, la sua competenza, la sua autorevolezza”, ha aggiunto Meloni, riconoscendo a Bonino anche una particolare capacità di interpretare il ruolo delle donne nella società e nella politica.
“Non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri, è qualcosa che devi fare la tua parte per prendere. Non la devi vivere come una concessione, la devi vivere sempre come una conquista. Su questo eravamo d’accordo”.
Meloni ha quindi annunciato: “Stiamo predisponendo le esequie di Stato”.
Magi ringrazia Meloni: “Grande sensibilità istituzionale”
L’annuncio è stato accolto con gratitudine da Riccardo Magi, segretario di +Europa.
Arrivando alla clinica romana dove è morta Bonino, Magi ha ringraziato pubblicamente la presidente del Consiglio, spiegando di averle suggerito proprio in mattinata l’ipotesi dei funerali di Stato.
“Ha avuto una grande sensibilità istituzionale”, ha detto Magi.
Secondo il segretario di +Europa, le esequie potrebbero svolgersi all’inizio della prossima settimana. Si ipotizza inoltre l’allestimento di una camera ardente, ma le modalità saranno comunicate ufficialmente.
Emma Bonino, cinquant’anni di battaglie politiche
In circa mezzo secolo di attività politica, Bonino ha attraversato stagioni profondamente diverse della Repubblica, portando avanti alcune delle battaglie più caratterizzanti della tradizione radicale.
Dai diritti civili alla questione dell’aborto, dalla lotta contro la pena di morte alla battaglia contro la fame nel mondo, fino all’impegno per la nascita della Corte penale internazionale, la sua attività politica ha avuto una forte dimensione nazionale e internazionale.
Parlamentare italiana ed europea, ministra e commissaria europea, Bonino è stata anche candidata alla Presidenza della Repubblica in tre diverse occasioni.
Mattarella: “Ha impresso un segno nella vita della Repubblica”
Tra i primi messaggi di cordoglio quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente”, ha dichiarato il Capo dello Stato, ricordando come la leader radicale abbia “impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente”.
Mattarella ha definito Bonino “radicale, liberale, femminista, decisamente europeista”, sottolineandone il ruolo nelle battaglie e nelle riforme che hanno inciso sul percorso della società italiana.
Il presidente ha ricordato anche i suoi incarichi istituzionali: parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e degli Esteri e commissaria europea.
L’impegno internazionale: dalla fame alla pena di morte
Nel messaggio di Mattarella trova spazio anche la dimensione internazionale dell’impegno di Bonino.
“Il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”, ha sottolineato il presidente.
Una parte importante della sua carriera si è infatti sviluppata oltre i confini italiani, facendo di Bonino una figura conosciuta e riconoscibile anche sul piano internazionale.
Della Vedova: “Enorme dispiacere”
Profondo cordoglio anche da Benedetto Della Vedova, esponente di +Europa e per anni vicino politicamente a Bonino.
Intervenendo a SkyTg24, Della Vedova ha parlato della “riconoscenza di tante donne e tanti uomini italiani” che hanno visto in Emma Bonino una protagonista delle battaglie per i diritti civili in Italia e nel mondo.
Della Vedova ha ricordato di aver iniziato a lavorare con lei nel 1994, prima della sua esperienza come commissaria europea.
Ha poi ricordato la campagna elettorale del 1999 della Lista Bonino, che raggiunse l’8%, e la campagna “Emma for President”, definita un momento di grande popolarità e innovazione nella comunicazione politica.
“Era un’organizzatrice straordinaria”
Nel ricordo di Della Vedova emerge anche il profilo personale e politico di Bonino.
“Una vita straordinaria tutta dedicata con passione e con grande capacità di azione politica”, ha detto, descrivendola come “un’organizzatrice straordinaria” e una persona capace di tessere rapporti come poche altre personalità della politica italiana.
Una capacità che, nel corso dei decenni, le ha permesso di rimanere al centro del dibattito politico anche quando le sue posizioni erano minoritarie o fortemente controcorrente.
Addio a Emma Bonino
La morte di Emma Bonino chiude una lunga stagione della politica italiana.
Una figura divisiva per molti, ma difficilmente ignorabile: per decenni Bonino ha portato nel dibattito pubblico italiano battaglie sui diritti civili, sull’Europa, sulla giustizia internazionale e sulle libertà individuali.
Il suo nome resta legato alla storia del Partito Radicale e alle tante campagne politiche che hanno segnato la Repubblica.
Ora, nel giorno della sua scomparsa, arrivano i riconoscimenti da istituzioni e avversari politici, mentre l’Italia saluta una protagonista che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno profondo nella sua storia politica.




























