L’Italian sounding è “un furto” ai danni dei produttori italiani. Ma proprio mentre Giorgia Meloni celebra a Vercelli la qualità del riso italiano, da Futuro Nazionale arriva un attacco frontale alla politica del Governo sul Mercosur.
È questo il doppio fronte politico aperto al Festival internazionale del riso Risò, inaugurato oggi a Vercelli dalla presidente del Consiglio.
Meloni ha scelto un messaggio molto netto sulla difesa dell’agroalimentare italiano. Emanuele Pozzolo, esponente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ha però contestato la linea del Governo, sostenendo che la vera minaccia alla risicoltura italiana sia rappresentata dalle importazioni sudamericane legate all’accordo Mercosur.
Meloni: “L’Italian sounding non è concorrenza, è un furto”
Durante l’inaugurazione di Risò, Meloni ha indicato il contrasto all’Italian sounding tra le battaglie più importanti per l’agroalimentare italiano.
“L’Italian sounding non è concorrenza, è un furto”, ha dichiarato la premier.
Il riferimento è ai prodotti che vengono commercializzati sui mercati esteri utilizzando nomi, immagini, simboli o richiami all’Italia pur non essendo realmente italiani.
Secondo Meloni, si tratta di un danno diretto per i produttori italiani, soprattutto per chi lavora quotidianamente nelle campagne.
“L’Italia non compete sulla quantità, ma sulla qualità”
La presidente del Consiglio ha ribadito che la forza dell’agricoltura italiana non è la produzione di massa, ma la capacità di garantire qualità.
Una caratteristica che, secondo Meloni, deve essere tutelata e valorizzata attraverso l’azione del Governo.
Il messaggio arriva dal cuore della risicoltura italiana, in occasione di un festival internazionale dedicato proprio a uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura nazionale.
Dopo il suo intervento dal palco, la premier ha visitato gli stand del Festival per circa un’ora, tra applausi e richieste di selfie da parte dei presenti.
Futuro Nazionale attacca: “Sul Mercosur il Governo si contraddice”
La replica politica è arrivata da Emanuele Pozzolo, componente di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci.
Pozzolo ha sostenuto che esista una contraddizione tra le dichiarazioni a difesa dell’agricoltura italiana e il sostegno del Governo all’accordo Mercosur.
“Oggi a Vercelli Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida avranno l’occasione di incontrare tanti agricoltori. Speriamo ascoltino e chiedano loro quale sia davvero la situazione della filiera risicola italiana”, ha affermato.
Secondo Pozzolo, l’accordo commerciale rischierebbe di aggravare ulteriormente le difficoltà del settore.
Riso, Futuro Nazionale: “60 mila tonnellate a dazio zero”
Nel suo attacco, Pozzolo cita in particolare la possibilità di importare nell’Unione europea 60 mila tonnellate di riso sudamericano a dazio zero, oltre ai quantitativi già presenti sul mercato europeo.
L’esponente di Futuro Nazionale porta inoltre l’attenzione sulle quotazioni di alcune varietà italiane, indicando per il 2026 cali del 60% per Vialone Nano e Sant’Andrea e del 48% per il Baldo.
Secondo i dati citati da Pozzolo, produrre una tonnellata di riso avrebbe un costo di circa 450 euro, a fronte di ricavi medi sul mercato di circa 350 euro.
Numeri che, nella lettura di Futuro Nazionale, descrivono una situazione molto difficile per i risicoltori.
Vannacci contro il Mercosur: “No a Bruxelles”
Pozzolo rivendica quindi la posizione assunta da Roberto Vannacci sul trattato commerciale.
“Vannacci ha difeso davvero il riso italiano, dicendo no al Mercosur a Bruxelles. Altri hanno votato a favore”, sostiene l’esponente di Futuro Nazionale.
La critica è dunque politica prima ancora che economica: secondo il movimento, non basta difendere il Made in Italy nelle occasioni pubbliche se poi, sul piano europeo, si sostengono accordi che possono aumentare la concorrenza sui prodotti agricoli italiani.
Made in Italy e Mercosur, lo scontro è aperto
Il confronto sul riso diventa così un nuovo terreno di scontro tra il Governo e Futuro Nazionale.
Da una parte Meloni rivendica la necessità di difendere la qualità italiana e combattere l’Italian sounding, considerato una forma di appropriazione indebita del valore costruito dai produttori italiani.
Dall’altra, Vannacci e Futuro Nazionale sostengono che la difesa dell’agricoltura debba passare anche dal contrasto alle importazioni e dal rifiuto del Mercosur.
Una polemica destinata a crescere proprio mentre l’accordo commerciale con i Paesi sudamericani continua a dividere il mondo agricolo e politico italiano.
Per Futuro Nazionale la questione è chiara: “Gli agricoltori non hanno bisogno di passerelle. Hanno bisogno di una politica che scelga da che parte stare”. E il riso italiano è diventato il nuovo campo di battaglia.





























