Gli Stati Uniti tornano a puntare con decisione sull’America Latina. Il segretario di Stato Marco Rubio parte oggi, 8 settembre, per una missione che lo porterà in Colombia, Ecuador e Perù, tre Paesi considerati particolarmente vicini all’amministrazione del presidente Donald Trump.
Non una semplice visita diplomatica, ma un viaggio che riflette la crescente importanza strategica attribuita da Washington alla regione.
Rubio in Colombia, la tappa più importante
La prima tappa è la Colombia, considerata il passaggio politicamente più rilevante della missione per il peso economico e istituzionale del Paese nel continente.
Sul piano politico, Bogotà rappresenta inoltre un interlocutore centrale per l’amministrazione Trump in una fase nella quale Washington punta a rafforzare la propria presenza nell’emisfero occidentale.
Dalla Colombia Rubio proseguirà quindi verso Ecuador e Perù, completando un tour destinato a rafforzare i rapporti con governi considerati in sintonia con la linea della Casa Bianca.
America Latina, un pilastro della strategia di sicurezza Usa
L’interesse americano per la regione non nasce oggi.
L’America Latina rappresenta uno dei pilastri della Strategia di sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump, il documento che definisce interessi, minacce e strumenti della politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti.
Pubblicato nel novembre 2025, il documento porta la firma dello stesso Trump e di Rubio.
La strategia va quindi ben oltre la tradizionale dimensione diplomatica e punta a ridefinire in profondità il ruolo degli Stati Uniti nell’emisfero occidentale.
Migrazione e guerra ai cartelli della droga
Tra le priorità indicate da Washington ci sono il controllo dell’emigrazione e il contrasto ai cartelli della droga.
I principali gruppi criminali della regione sono stati inseriti nel mirino della nuova strategia americana, con un approccio che punta a intensificare la pressione contro il narcotraffico e le organizzazioni criminali transnazionali.
Sicurezza delle frontiere, lotta alla criminalità organizzata e contrasto ai traffici illeciti diventano così elementi centrali della nuova politica statunitense verso l’America Latina.
Il vero obiettivo: ridurre l’influenza di Cina, Russia e Iran
Dietro la strategia di Washington c’è però una partita ancora più ampia.
Gli Stati Uniti puntano infatti a limitare la presenza di Russia e Iran nella regione e, soprattutto, a contrastare l’influenza della Cina, considerata il principale competitor extra-emisferico.
La competizione riguarda porti, infrastrutture strategiche, reti digitali, sicurezza informatica e settori considerati fondamentali per la sicurezza nazionale.
L’America Latina diventa così uno dei terreni della competizione geopolitica globale tra Washington e Pechino.
Porti, infrastrutture e commercio: la sfida è anche economica
La partita non è soltanto militare o diplomatica.
La regione rappresenta infatti un enorme spazio economico, grazie alla disponibilità di materie prime, risorse naturali, mercati e capitale umano.
Per questo Washington punta a rafforzare anche la componente commerciale della propria presenza.
Alle ambasciate americane vengono attribuite indicazioni precise sulle relazioni economiche, sui contratti governativi e sulla promozione degli investimenti.
In campo entrano anche strumenti come Export-Import Bank, International Development Finance Corporation e Millennium Challenge Corporation, chiamati a sostenere la presenza economica statunitense.
Rubio e la nuova partita geopolitica latinoamericana
La missione di Marco Rubio in Colombia, Ecuador e Perù arriva dunque in un momento nel quale l’America Latina torna centrale nella strategia internazionale degli Stati Uniti.
Migrazione, narcotraffico, sicurezza, commercio e competizione con la Cina si intrecciano in un’unica partita.
Per Washington il messaggio è chiaro: l’emisfero occidentale non può diventare terreno di espansione per le potenze rivali.
E il viaggio di Rubio rappresenta uno dei primi segnali concreti di questa nuova fase: gli Stati Uniti vogliono tornare protagonisti in America Latina, prima che lo facciano altri.































