C’è una Milano che non si vede nelle strade della città, perché vive oltre confine. Sono 118.398 i milanesi iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, secondo i dati riportati da La Repubblica.
Un numero che racconta una trasformazione significativa: nel 2016 gli iscritti erano 79.881. In dieci anni la comunità milanese residente all’estero è quindi cresciuta del 48,2%.
Ma il dato più significativo riguarda l’età di chi parte.
Sempre più giovani milanesi scelgono l’estero
La fascia tra i 18 e i 40 anni conta oggi 41.772 persone, pari al 35,3% del totale. Rispetto al 2016, il numero è aumentato del 68,2%.
Ancora più evidente la crescita tra i 25 e i 34 anni: gli iscritti all’Aire in questa fascia sono arrivati a 19.572, con un incremento dell’81,5% in dieci anni.
È questo uno degli aspetti più rilevanti del fenomeno: l’emigrazione non riguarda soltanto pensionati o persone che si trasferiscono all’estero dopo una lunga carriera. Sempre più spesso sono giovani adulti, studenti e lavoratori, a scegliere di costruire il proprio futuro fuori dall’Italia.
Quanti milanesi vivono all’estero: tutti i numeri
La fotografia demografica della comunità milanese residente all’estero è articolata.
Gli adulti tra i 41 e i 64 anni sono 39.588, pari al 33,4% del totale. I minorenni sono invece 21.053, il 17,8%.
Tra gli iscritti più anziani, la fascia compresa tra i 65 e gli 84 anni conta 12.660 persone, il 10,7%, mentre gli over 85 sono 3.325, pari al 2,8%.
Numeri che confermano quanto la mobilità internazionale coinvolga ormai intere famiglie e generazioni diverse.
Milano continua ad attrarre, ma il ritorno non è scontato
C’è però un altro elemento che emerge dai dati: Milano continua a essere una città capace di attrarre capitale umano.
A sottolinearlo è la senatrice del Pd Cristina Tajani, secondo cui Milano “resta la prima scelta per chi decide di tornare”. Il problema, osserva, è creare le condizioni perché il rientro sia realmente possibile anche per giovani e famiglie.
Il rischio è infatti quello di un paradosso: una persona può arrivare a Milano per studiare o lavorare, costruire competenze e relazioni e, successivamente, scegliere di trasferirsi all’estero.
Giovani italiani all’estero, una scelta sempre più strutturale
La crescita degli iscritti all’Aire racconta dunque una realtà che non può essere liquidata come semplice mobilità temporanea.
I 118mila milanesi residenti all’estero rappresentano una comunità significativa, con una forte componente giovanile.
Il dato sull’aumento degli under 40 e, soprattutto, quello relativo ai 25-34enni suggerisce che per una parte crescente dei giovani il trasferimento all’estero è diventato una vera scelta di vita.
La sfida, per Milano e per l’Italia, non è soltanto riuscire ad attrarre nuovi talenti. È anche creare le condizioni perché chi è partito possa un giorno scegliere di tornare.































