VIDEO | Paura a Palermo, incendi in città e provincia: oltre cento persone sfollate, abitazioni bruciate

"Caro piromane, ti piace il fuoco? Vai all'inferno!", scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Notte di paura e apprensione per i residenti di San Martino delle Scale, frazione di Monreale, nel Palermitano. Un vasto incendio divampato ieri sera ha costretto le forze dell’ordine a evacuare decine di famiglie. Le fiamme hanno devastato i boschi della zona, lambendo diverse abitazioni.

I vigili del fuoco, la protezione civile e la guardia forestale hanno lavorato tutta la notte per arginare il rogo, alimentato dal forte vento di scirocco. Ieri sera interventi dei vigili del fuoco anche in altre zone del Palermitano, per spegnere roghi a Trabia, Belmonte Mezzagno e San Giuseppe Jato.

Si parla di venti famiglie (circa 100 persone) sfollate, abitazioni danneggiate dalle fiamme e vigili del fuoco arrivati da altre province della Sicilia e da Reggio Calabria.

A Palermo le fiamme sono arrivate a ridosso delle abitazioni in contrada Falsomiele e alle pendici delle colline nel quartiere Villagrazia. In provincia, roghi ad Altofonte Altro incendio ad Altofonte, Cerda (in contrada Rina), Trappeto (contrada Badiellla) e Montelepre (contrada Cippi). Tra Termini Imerese e Trabia sono state evacuate 20 famiglie. Altro rogo a Petralia Sottana, in contrada Sant’Elia. A coordinare gli interventi, il comitato di sicurezza che e’ stato convocato in prefettura a Palermo.

“Caro piromane, ti piace il fuoco? Vai all’inferno!”, scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “Mi piacerebbe guardarli negli occhi e chiedere: perche’ date fuoco alla vita, perche’ volete distruggere la bellezza del nostro paesaggio? Poi prevale il senso di giustizia e penso che i piromani che, nella notte scorsa, hanno dolosamente appiccato focolai per il solo gusto di distruggere, andrebbero arrestati e buttata la chiave”, aggiunge.

Molto severe anche le parole del vescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi. Il sindaco della cittadina normanna Alberto Arcidiacono ha chiesto lo stato di calamita’ per le zone distrutte dal fuoco e pene severe per i piromani: “abbiamo deciso per l’incolumita’ delle famiglie – dice – di spostarle dalle loro abitazioni e abbiamo messo a disposizione la scuola Antonio Veneziano. Siamo davanti a mani criminali, bisogna prenderne coscienza e mandare segnali forti”.

E doloso sarebbe anche l’incendio scoppiato nella localita’ balneare Trapanese di Scopello. Ne e’ certo Nicola Rizzo, sindaco di Castellammare del Golfo. “Sono stati individuati ben 5 punti diversi e distanti dai quali e’ partito il fuoco. Quel che e’ certo e’ che si tratta di una precisa volonta’”, dice.

Numeri dell’ennesima emergenza incendi siciliana: “Sono andati a fuoco 356 ettari, di cui 198 di superficie boschiva, – dice il governatore Musumeci – Il Corpo Forestale della Regione Siciliana ha fatto fronte a quest’emergenza schierando sul campo 585 uomini e oltre 100 mezzi terrestri. In 72 ore sono stati impiegati, complessivamente 25 mezzi aerei, tra elicotteri e Canadair, che hanno portato a termine 264 lanci”.