L’OCSE ci bacchetta, l’Ue vuole garanzie scritte… ma Renzi è ottimista – di Leonardo Cecca

Il rapporto dell’OCSE prevede un futuro pessimo per il nostro Paese, per il quale è previsto un taglio netto alle stime di crescita, e che viene rilegato all’ultimo posto nella classifica tra i paesi del G7. Tutto ciò è anche la conseguenza di un governo che fino ad oggi non è riuscito a varare nessuna norma seria per ridurre le tasse, la spesa pubblica e la burocrazia che, a detta dell’OCSE, sono i mali da debellare al più presto per dare una boccata di ossigeno alle imprese e all’economia.

In compenso, il premier gira in lungo e in largo l’Italia per manifestare il suo ottimismo. Dove trova gli argomenti per averne, solo lui lo sa, oppure è tutta una messa in scena come quelle di non voler essere il segretario del Pd e di non volere scalzare Letta. Continua a dire che non accetta lezioni dall’Ue, la quale però, considerata la scarsa fiducia nel nostro Paese e soprattutto nell’attuale governo, pretende assicurazioni scritte circa il mantenimento delle riforme promesse. Arrivare a questo punto significa proprio che facciamo ovunque la figura dei cialtroni.

Vabbé, ogni paese ha il governo che si merita e noi attualmente ci stiamo meritando il terzo governo Napolitano, tre governi uno peggiore dell’altro: siamo partiti con i compiti da fare a casa (governo Monti) per arrivare alle assicurazioni scritte e forse è per questa incombenza che oggi tutti i ministri sono sparsi per l’Italia per inaugurare nelle aule l’inizio del nuovo anno scolastico. Che inizino a studiare? Speriamo.

Questa ultima pagliacciata potevano anche evitarla, in quanto anche i tonti percepiscono che è solo una sporca propaganda, alla pari degli 80 €. Forse è opportuno, al fine di agevolare queste sceneggiate itineranti, che tutte le Pro Loco inviino a palazzo Chigi il calendario delle varie feste e in particolare quelle dei comuni di Pontenure, Calliano, Varzo, Ortueri, Belforte etc, etc, ove annualmente c’è la Sagra dell’asino.