Mentre quello dell’immigrazione è ancora un tema caldissimo all’interno del dibattito politico, dopo la strage di Lampedusa, un altro barcone carico di immigrati clandestini è naufragato in acque maltesi, al confine con quelle libiche, 65 miglia a sud di Lampedusa. La Guardia Costiera ha ricevuto una telefonata da un’utenza satellitare che segnalava il barcone in difficoltà. Dopo aver localizzato la telefonata, sono state informate le autorità maltesi. Nel contempo sono state fatte uscire le motovedette della Guardia Costiera. Le autorità maltesi avevano un aereo in zona, e sorvolando il punto hanno localizzato il barcone rovesciato. Nell’area in cui il barcone si e’ rovesciato sono arrivate anche le motovedette della Guardia Costiera. Le operazioni si svolgono in collaborazione con le competenti autorità maltesi.
Una volta avvistati, i migranti sul barcone hanno cominciato ad agitarsi per farsi notare. La ressa avrebbe provocato il capovolgimento dell’imbarcazione.
Finora sono 200 i migranti salvati da nave Lybra della Marina Militare scampati al naufragio del barcone. Secondo quanto si apprende, le navi della Marina Italiana impegnate sul posto, Lybra ed Espero, avrebbero anche lanciato in mare gommoni autogonfiabili e salvagente. Sarebbero stati recuperati anche cadaveri. Imbarcazioni di supporto sono anche partite dal porto di Lampedusa. A bordo della nave c’erano oltre 250 migranti.Solo una settimana fa la tragedia di Lampedusa, con 328 morti.
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