"La concessione della grazia a Silvio Berlusconi sarebbe uno schiaffo a tutti gli italiani onesti ed un’onta incancellabile per il Paese". E’ quanto scrive sul suo blog il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Forse – aggiunge Di Pietro – non tutti sanno che la grazia, a differenza dell’amnistia e dell’indulto, è un provvedimento di clemenza individuale che può essere preso solo dal presidente della Repubblica e che deve essere controfirmato dal ministro della Giustizia. Inoltre, secondo quanto stabilisce una sentenza emessa dalla Corte Costituzionale nel 2006, la grazia può essere concessa esclusivamente per ragioni umanitarie".
"Per quanto ci possiamo sforzare – spiega Di Pietro – proprio non riusciamo a scorgere quali siano queste ragioni umanitarie che dovrebbero indurre il Capo dello Stato a firmare l’atto di clemenza", continua.
"Ma ci viene in mente che, proprio lo stesso ministro che dovrebbe controfirmare l’eventuale grazia, ha preso a pretesto motivi umanitari per giustificare la sua interferenza in favore della sua amica detenuta Giulia Ligresti. Forse questo clima di aiuti umanitari fra potenti ha aumentato le speranze di essere graziato che nutre il sultano di Arcore", aggiunge Di Pietro.
































Discussione su questo articolo