Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri parla durante una conferenza stampa allo Stadium in vista della finale di Champions del 6 giugno contro il Barcellona: non solo Messi, anche "Neymar, Suarez e, soprattutto, Iniesta. Dovremo sapere che ci saranno momenti di difficoltà e altri favorevoli a noi. Non andiamo a Berlino a fare la vittima sacrificale. È la finale ed è normale incontrare i giocatori più forti al mondo, ma questo non deve crearci ansia. La nostra è una squadra caratteriale, che è cresciuta molto nella consapevolezza dei propri mezzi e questo mi lascia sereno per preparare la gara. Dovremo essere compatti e cercare di limitare le loro caratteristiche. Loro hanno grande qualità, ma noi ne abbiamo altrettanta".
"Preparare una partita così è divertente – ammette in conferenza stampa – È il sogno di tutti farlo e mi ritengo molto fortunato ad allenare questi ragazzi che da quattro anni a questa parte stanno regalando enormi soddisfazioni. Questa squadra ha condotto una stagione straordinaria, che rimarrà nella storia e riuscire vincere la Coppa la renderebbe ancora più bella. Giocare una partita del genere, che chiude un’annata simile, nella quale si è già vinto lo scudetto e la decima Coppa Italia, regala tanta adrenalina e pochi pensieri".
La Coppa Campioni "la chiedevo anch’io alla squadra da bambino – afferma Claudio Marchisio, accanto ad Allegri in conferenza stampa – Ho visto alzare quella del ’96 e purtroppo ho visto perderne altre. Sappiamo quanto desiderio ci sia da parte dei tifosi, ma anche in società. Dobbiamo essere consapevoli che è una finale e che le possibilità di vincere o di perdere sono 50 e 50, ma vogliamo giocarcela, fino alla fine. Abbiamo grande rispetto del Barcellona, che ha attaccanti fenomenali, capaci di segnare 120 gol. Noi però siamo organizzati, abbiamo un gruppo compatto e un grande cuore e scenderemo in campo giocandocela in modo spensierato, consci delle nostre qualità".
Intanto, il capitano della Juve Gianluigi Buffon – che torna all’Olympiastadion, dove nel 2006 sollevò la Coppa del Mondo – ha parlato al sito della Uefa: "Torno a Berlino dopo nove anni. Sono curioso di vedere se le emozioni e le sensazioni saranno le stesse. Non penso tuttavia ci saranno molte differenze rispetto a nove anni fa". Secondo il portiere della Juve e della Nazionale, se col Real Madrid i bianconeri avevano "un 35% di possibilità di passare il turno, chiaramente le possibilità di vincere la coppa contro questo Barcellona sono un pochino di meno. Questo lo sappiamo, è innegabile perché è un dato lapalissiano e certo. Per cui – conclude – abbiamo una stima veramente illimitata per il Barcellona, per quello che sta facendo, per i giocatori che compongono la squadra. Però, come pensavo anche col Real, qualche arma per giocarcela o per provare a rendere il loro compito più difficile ce l’abbiamo".
































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