I dazi americani spingono il Pecorino Romano a guardare oltre il Nord America. Il Consorzio vola in Australia e debutta a Fine Food Australia, la principale fiera dell’emisfero australe dedicata a ristorazione, ospitalità e retail alimentare.
L’obiettivo è chiaro: aprire nuovi sbocchi commerciali e rafforzare la presenza internazionale della Dop, soprattutto in una fase di incertezza legata alle politiche tariffarie statunitensi.
“L’internazionalizzazione è una delle direttrici sulle quali continueremo a investire per sostenere la crescita della filiera, insieme all’esplorazione di nuovi mercati”, spiega il presidente del Consorzio del Pecorino Romano Dop, Gianni Maoddi.
Australia, nuova frontiera per la Dop
Il mercato australiano viene considerato particolarmente interessante per il prodotto italiano, grazie alla diffusione della cucina italiana e alla crescente domanda di alimenti di qualità e con una forte identità.
“L’Australia rappresenta un mercato di grande interesse per il Pecorino Romano, sia per l’apprezzamento verso i prodotti italiani sia per le prospettive di crescita che offre nell’area Asia-Pacifico”, sottolinea Maoddi.
La presenza a Melbourne consente al Consorzio di entrare direttamente in contatto con buyer, importatori e operatori della ristorazione, presentando le caratteristiche della Dop e le sue possibilità di utilizzo.
Secondo il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore, l’obiettivo è trasformare la partecipazione alla manifestazione in “relazioni commerciali concrete”, aumentando la conoscenza del prodotto e ampliandone la presenza nei diversi segmenti del mercato australiano.
La risposta ai dazi americani
L’iniziativa arriva dopo il confronto avviato dal Consorzio sul fronte statunitense. Maoddi aveva incontrato l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, a Porto Cervo, chiedendo direttamente all’amministrazione Trump di eliminare i dazi del 10% previsti sui prodotti italiani.
Parallelamente, il Consorzio sta cercando di ridurre la dipendenza da singoli mercati e diversificare le destinazioni dell’export.
L’Australia si inserisce quindi in una strategia più ampia di espansione internazionale, che sarà ulteriormente rafforzata dal progetto di promozione previsto a partire dal prossimo anno.
“Crescere sui mercati esteri significa saper raccontare il prodotto, ma anche essere presenti nei luoghi in cui si incontrano gli operatori”, conclude Maoddi.
Per il Pecorino Romano, dunque, la partita dell’export passa sempre più dall’Asia-Pacifico, con l’Australia tra i mercati considerati strategici per la prossima fase di sviluppo.





























