Voto italiani all’estero, “noi vogliamo votare ma le schede non arrivano”

Ritardo nella consegna delle schede elettorali, connazionali preoccupati: “Vogliamo votare”. A Toronto un italiano su due non ha ricevuto il plico elettorale a casa. Segnalazioni da tutta la ripartizione Nord e Centro America

Elezioni sempre più vicine, mentre tanti italiani nel mondo stanno già votando. Tanti altri, invece, non hanno ancora ricevuto a casa le schede. Da Toronto, una fonte bene informata racconta a ItaliaChiamaItalia che “almeno la metà degli elettori non ha ancora ricevuto il plico elettorale”.

Sono molti coloro che, ad oggi, ancora non hanno ricevuto il materiale per poter esercitare il proprio diritto-dovere al voto. Segnalazioni in questo senso ci arrivano da Usa, Messico, Costa Rica e Repubblica Dominicana: sono connazionali che temono di non riuscire a votare e che ci chiedono di aiutarli in qualche modo.

“Noi vogliamo votare, ma come facciamo se non ci arrivano le schede?”: si sfoga così una signora dal Nord del Messico.

A Panama l’Ambasciata ha annunciato che l’operazione di invio dei plichi è terminata, coloro che non lo avessero ricevuto sono pregati di recarsi in ambasciata per ritirare il proprio. Altrimenti, niente voto.

In Repubblica Dominicana l’Ambasciata ha fatto sapere che la distribuzione durerà fino a mercoledì 21, ma in tanti stanno già contattando la ditta Ups per concordare la consegna del plico.

Il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo, non è un mistero, fa acqua da tutte le parti. Persino Matteo Salvini, leader leghista, è preoccupato, visto che – dice – “per la prima volta anche all’estero siamo presenti ovunque”, e poi aggiunge: “speriamo che i consolati facciano il loro lavoro come non sempre in passato hanno fatto”.

Dipendesse solo dai consolati le difficoltà sarebbero minori. Il guaio è che il sistema non funziona o funziona male. Anche in queste elezioni rimbalzano sul web notizie di schede elettorali consegnate a persone decedute, qualcosa che si ripete a ogni votazione all’estero e che forse per questo ormai non fa più notizia.

In ogni caso c’è ancora tempo per ricevere a casa propria il plico, il suggerimento – qualora non lo aveste ancora fatto – è quello di contattare subito il vostro consolato di riferimento o la ditta che si occupa della consegna a domicilio. Non rinunciate al vostro voto.