Sara Nicole Cancedda resta alla guida di SEU – Sardi Emigrati Uniti. La conferma è arrivata al termine del primo congresso dell’associazione, svoltosi a Firenze dopo due giornate di confronto, durante le quali sono state approvate le tesi congressuali ed eletti i componenti dell’organo amministrativo e del collegio dei probiviri.
Per i prossimi tre anni, Cancedda sarà alla guida di una squadra che riunisce rappresentanti dei circoli sardi distribuiti in diverse aree d’Italia, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento dell’associazione e valorizzare il legame tra la Sardegna e le comunità emigrate.
Il congresso ha rappresentato un passaggio importante per SEU, chiamata a consolidare la propria organizzazione e a dare continuità alle attività di rappresentanza e promozione della cultura sarda fuori dall’Isola.
«L’emigrazione sarda è una ricchezza»
Nel commentare la conferma, Cancedda ha sottolineato il valore della squadra appena eletta e la volontà di affrontare le trasformazioni delle comunità sarde nel mondo contemporaneo.
«Si parte con una bellissima squadra», ha dichiarato la presidente, evidenziando la presenza di due componenti under 35 nell’organo amministrativo e la capacità del gruppo di mettere insieme sardi di prima e seconda generazione, esperienza ed entusiasmo.
Il messaggio è chiaro: l’emigrazione non deve essere considerata soltanto come una separazione dalla propria terra d’origine, ma anche come una risorsa culturale, sociale e umana. Le comunità sarde fuori dall’Isola rappresentano una rete di relazioni e identità che può continuare a contribuire alla promozione della Sardegna e alla trasmissione delle sue tradizioni.
La sfida, soprattutto per le associazioni degli emigrati, è riuscire a coinvolgere anche le generazioni più giovani, costruendo occasioni di partecipazione capaci di parlare a chi è nato lontano dalla Sardegna ma conserva, attraverso la famiglia e la comunità, un legame con le proprie radici.
Il nuovo gruppo dirigente di SEU
Ad affiancare Cancedda nella guida dell’associazione sarà una squadra composta da dirigenti provenienti da diversi circoli.
Dina Meloni, presidente del Circolo di Siena, è stata eletta vicepresidente di SEU. Nell’organo amministrativo entrano inoltre Barbara Burghesu, presidente del circolo di Vimodrone; Andrea Collacciani, presidente del circolo di Ostia; Alessandro Mannoni, presidente del circolo di Vicenza; Cristina Leone, presidente del circolo di Vercelli; e Mario Sechi, presidente del Circolo di Torino.
Tra i componenti indicati spicca Andrea Collacciani che, con i suoi 33 anni, è stato presentato come il presidente di circolo più giovane d’Italia. La sua presenza si inserisce nel percorso di apertura alle nuove generazioni richiamato dalla presidente.
Per il Coordinamento donne è stata eletta coordinatrice nazionale Stefania Calledda, del circolo di Vicenza. Alla guida del Coordinamento giovani è stata invece scelta Gloria Sini, del circolo di Como.
Probiviri e coordinatori territoriali
Il congresso ha provveduto anche all’elezione del collegio dei probiviri, composto da Titina Maccioni, del circolo di Pisa; Marinella Panceri, del circolo di Cesano Boscone; e Roberto Agus, del circolo di Belluno.
Definiti inoltre i coordinamenti delle quattro circoscrizioni territoriali: Enzo Meloni per la circoscrizione Centro Nord; Giuseppe Orrù per il Nord Ovest; Saverio Ferdinando Vidili, del circolo di Mestre, per il Nord Est; e Sandra Capuzzi per il Centro Sud.
La distribuzione degli incarichi punta a garantire un raccordo tra le diverse realtà associative e a rappresentare le esigenze dei circoli, che costituiscono un presidio importante per la vita delle comunità sarde fuori dall’Isola.
Identità, partecipazione e nuove generazioni
Il rinnovo degli organismi dirigenti arriva in una fase in cui le associazioni degli italiani all’estero sono chiamate a confrontarsi con cambiamenti profondi: il ricambio generazionale, l’evoluzione dei rapporti con i territori d’origine e la necessità di rendere le attività associative sempre più accessibili e vicine ai giovani.
Per SEU, la conferma di Cancedda e la composizione del nuovo gruppo dirigente rappresentano l’avvio di un triennio nel quale sarà importante trasformare le indicazioni congressuali in iniziative concrete.
La valorizzazione della cultura sarda, il rafforzamento dei circoli e il coinvolgimento delle nuove generazioni restano temi centrali per mantenere vivo il rapporto tra l’Isola e chi vive lontano.
Perché l’emigrazione sarda non è soltanto una storia del passato: è una realtà presente, fatta di famiglie, associazioni, percorsi professionali e nuove generazioni che possono continuare a portare la Sardegna fuori dai suoi confini geografici.































