Panini figurine. Panini almanacchi del calcio. Panini libri. Panini arte. Premiata ditta, casa fondata nel 1923, sede storica a Modena, Wikipedia ante marcia del pallone quando il computer ancora non aveva visto prima luce, Panini Edizioni ha siglato l’accordo con Disney Italia. Dal prossimo autunno Mickey Mouse, Topolino, sarà emiliano. Vivrà a Modena, sarà prodotto a Modena. Numero 1 mondiale del settore figurine e almanacchi, la Panini ha rilevato da Disney Italia il ramo d’azienda relativo ai periodici della Disney Publishing: Topolino, Bambi, Principesse, Winnie The Pooh. Le originali geniali creazioni del mitico Walt Disney si trasferiranno da Milano a Modena, sede della Panini Edizioni. Una cessione a sorpresa, nessuno se l’aspettava, e nulla era trapelato che lasciasse presagire questa soluzione. Che darà fiato e respiro, per così dire, alla quarta vita di Topolino, un’invenzione di Walt Disney e Ub Iwerks, datata 1928.
“Plaze Crazy”, il primo cortometraggio con la reale simpatica irresistibile presenza di Topolino, fu proiettato al Teatro Colony di New York. L’attribuzione dell’invenzione è contestata dagli eredi di Giuseppe Nerbini. Fiorentino, avrebbe anticipato di un mese Walt Disney. Topolino diventa italiano nel 1935 con Mondadori. L’accordo prevede una licenza per sei anni per la pubblicazione dei periodici della Disney. Quarto editore europeo nel campo dell’editoria per ragazzi, la Panini, nostro motivo di vanto all’estero, già pubblica in Italia le strisce della Marvel Comics. Ma deve il suo straordinario
successo planetario agli album delle figurine dei calciatori. Ricorderete quella del portiere Pizzaballa, introvabile all’epoca e quindi motivo di giovanile disperazione di tutti i ragazzi italiani. La Panini è tornata italiana nel 1999, sotto il controllo della Fineldo di Vittorio Merloni. La pubblicazione di opere cult e d’arte è cominciata nei primissimi anni Settanta. Il primo album dei calciatori è del 1960. In copertina, Nils Liedholm, lo svedese del Milan. Bruno Bolchi detto Maciste, il capitano dell’Inter di quell’epoca, la prima immagine dell’almanacco. Ma la copertina simbolo risale all’edizione 1966-67: la spettacolare indimenticabile sforbiciata volante di Carlo Parola, da una fotografia di Corrado Bianchi realizzata da Wainer Vaccari.
Il debutto italiano di Topolino in Italia avvenne nel ’30, per le “Illustrazioni del popolo” diretto da Corrado Gigli. L’album dei calciatori è un’idea di Giuseppe e Benito Panini. Accade nel 1960, mentre in azienda entrano anche i germani Panini, Umberto e Franco Cosimo. La famiglia aveva impiantato un’azienda per la distribuzione dei giornali. Un giorno, a Milano, i due fratelli trovano per caso un lotto di vecchie figurine invendute delle edizioni Nannina. Acquistano lo stock, imbustano e vendono nelle edicole al prezzo di 10 lire ogni bustina. Piazzano tre milioni di esemplari, che diventano 15 milioni l’anno successivo. È la svolta, per i Panini, che contano oggi 200 milioni di figurine vendute ogni anno con didascalie anche in greco, cirillico, arabo, giapponese. Insieme con le figurine dei calciatori, la casa distribuisce negli anni alle edicole anche pubblicazioni di Topolino, Paperino e Puffi. Topolino, per dirla tutta, è quel topo antromorfo che veste braghette rosse, calza grandi scarpe gialle e indossa guanti bianchi. Un topo conosciuto e amato in tutto il mondo, indicato dall’Onu come “simbolo della buona volontà”. Prima di imparare anche la cadenza emiliana, attualmente parla e si esprime in 93 lingue. Il poliglotta più amato dai bambini. Meritevole per la sua bontà e notorietà mondiale anche dell’emissione di un francobollo. Repubblica di San Marino, 1970. Topolino, da quando è nato, appare in 135 cortometraggi. Panini, il suo quarto papà, promette di conservarne intatti il fascino emozionante, la freschezza, e quell’ingenuità che piace e avvince bambini e meno bambini in tutto il mondo. Buono, bello, unico, Micky Mouse. Fratellino/fratellone ora sotto lo stesso tetto degli album delle figurine, dell’almanacco del calcio, e di tante altre cose. Le figurine da attaccare con la colla sono diventate intanto autoadesive. Tradizionale, classico e non più cambiato il formato: 49×65. Le figurine hanno festeggiato il cinquantesimo nel 2010. In copertina lo stadio Sant’Elia di Cagliari, la figurina celebrativa simbolo dei 50 anni con il numero 00 e il retro dorato. Il prossimo cinquantenario da festeggiare eventualmente con Topolino, l’ultimo arrivato in casa Panini. Intanto, che il lupo crepi.
































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