Scoppia il ‘caso’ dei ‘deputati-assenteisti’ nelle commissioni parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. A sollevarlo e’ il gruppo dei 5stelle. I ‘grillini’, presenti in tutte le commissioni, bacchettano i colleghi per le troppe assenze, soprattutto in una fase, come quella attuale della sessione di bilancio, in cui gli organismi parlamentari stanno ascoltando in audizione decine e decine di rappresentanti delle parti sociali e del mondo dell’associazionismo. Duro l’affondo di Giorgio Ciaccio (M5S), segretario della commissione Bilancio. ‘Spesso siamo in quattro o cinque, abbiamo fatto riunioni fiume, ascoltando tanta gente, portatori d’interessi legittimi di varia natura, senza potere dare alcuna risposta; facciamo i sommari delle audizioni e tutto finisce li’, mentre fuori dal Palazzo ci sono problemi enormi’. E allarga il ragionamento alle altre commissioni che ‘sono spesso disertate senza che accada nulla’.
I 5stelle chiederanno ‘il report ufficiale delle presenze per vedere se, ai sensi dell’articolo 36 del regolamento, ci sono i presupposti per la censura dei deputati assenteisti e, addirittura, della decadenza’. Ciaccio sottolinea che ‘l’articolo, infatti, prevede che il deputato non possa assentarsi, senza giustificato motivo, per tre volte di fila, pena la censura prima e, in caso di ulteriore assenza ingiustificata, la decadenza’. Anche Stefano Zito (M5S), vice presidente della commissione Sanita’, chiede ‘un cambio di passo del lavoro delle commissioni, ridotte spesso a poco piu’ che sterili centri di ascolto’. ‘Non puo’ funzionare cosi’ – afferma – Le commissioni devono tradurre le audizioni in fatti concreti per dare risposte nel piu’ breve tempo possibile’. E proprio oggi in commissione Ambiente si e’ arenata la proposta di mandare in diretta streaming le sedute. ‘C’erano 5 deputati su 15 – dice il presidente della commissione, Giampiero Trizzino (M5S) – il Pd ha chiesto il numero legale, cosi’ hanno affossato la nostra proposta’.
































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