Sesso, ecco il decalogo per un’estate senza rischi

Si avvicina l’estate: incontri sulla spiaggia, in discoteca, magari anche solo per una notte. E allora ecco che la Società Italiana della Contraccezione (SIC) esorta a non abbassare la guarda per prevenire gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmesse ed ha stilato un decalogo per vivere il sesso in modo sicuro.

1. Se non si conosce il partner utilizzare sempre il preservativo. Si tratta dell’unico metodo contraccettivo in grado di contrastare malattie sessualmente trasmissibili, quali papilloma virus, epatite C, Hiv, eccetera. Teoricamente i preservativi resistono per 7 giorni a 70°C, ma meglio non sfidare la sorte nei giorni più caldi: evitare di custodire i condom nel cruscotto dell’auto o dentro il portafogli.

2. Pillola. Anche in questo caso è bene non lasciare il blister nel cruscotto della macchina o sotto il sole. Inoltre, se si viaggia in aereo, meglio portare la pillola con sé nel bagaglio a mano per evitare continui sbalzi di temperatura. Per quanti riguarda i possibili effetti che i contraccettivi ormonali combinati al caldo possono avere in termini di tromboembolismo venoso, non c’è da preoccuparsi nel caso in cui il trattamento sia stato prescritto dopo un’attenta anamnesi e un’attenta valutazione dei fattori soggettivi di rischio.

Con le pillole che contengono estradiolo i dati di laboratorio dimostrano un rischio molto basso, anche se mancano dati epidemiologici a conforto". "È ancora molto diffuso il credo che la pillola possa causare eritemi o eczemi in estate – puntualizza il past president della SIC, AnnibaleVolpe -. Falso: non è la contraccezione ormonale a causare episodi di fotosensibilizzazione, ma un’esposizione sconsiderata ai raggi solari". Si raccomanda dunque di non dimenticare di applicare un’adeguata protezione solare.

3. Pillola e jetleg. Se assumiamo un contraccettivo ormonale e siamo diretti in Messico, godiamoci il sole e il mare esotici, ma sempre con un occhio all’orologio, rigorosamente settato sul fuso orario italiano. Facciamo un esempio pratico: se in Italia siamo abituati a prendere la pillola alle 20, e il jet leg messicano è in avanti di tre ore, il contraccettivo dovrà essere assunto alle 23.00. "Tuttavia" incoraggia Volpe "gli estroprogestinici contenuti nelle pillole di ultima generazione hanno una lunga durata in grado di bloccare l’ovulazione fino a 48 ore. Di conseguenza, variazioni d’orario non clamorose non compromettono il successo del metodo contraccettivo".