Santo Domingo, chiude l’Ambasciata. E Renzi ci cancella anche il Comites

Non c’è pace per gli italiani residenti all’estero, che continuano ad essere bastonati dal governo guidato da Matteo Renzi. E non c’è pace nemmeno per la comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana, che dal dicembre di quest’anno verrà chiudere la propria ambasciata. Ma oltre all’ambasciata d’Italia a Santo Domingo, l’attuale esecutivo cancella anche il locale Comites, insieme a molti altri, come anticipato da ItaliaChiamaItalia qualche ora fa.

Gli italiani della circoscrizione consolare di Santo Domingo, dunque, diranno addio al proprio Comitato. Non che ne sentiranno la mancanza, ad essere sinceri, secondo le prime voci che giungono, a caldo, dai Caraibi; ma la chiusura dell’ambasciata d’Italia e del Comites rappresentano un po’ la cartina di tornasole dell’interesse del governo Renzi nei confronti dei connazionali residenti nei cinque continenti.

Un altro macigno piomba sulle teste dei connazionali residenti nella Repubblica Dominicana – commenta Ricky Filosa, coordinatore del MAIE in Centro America -, che si sentono ormai, come tanti altri italiani nel mondo, sempre più abbandonati a se stessi, sempre più soli, trascurati da un’Italia e da un governo che sta distruggendo, di fatto, un lavoro di anni, portato avanti da tante persone che per lungo tempo hanno dedicato al mondo dell’emigrazione energia e passione”.

“La mia opinione personale sui Comites e sul CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, è nota. Sono convinto inoltre, come cittadino italiano residente a Santo Domingo da quasi vent’anni ormai, che alla comunità italiana della RD non avere un Comites non peserà più di tanto, anzi. Tuttavia, non posso non denunciare il fatto che una comunità di oltre 50mila connazionali, dei quali quasi 10mila iscritti regolarmente all’AIRE, venga lasciata sola dal governo del proprio Paese. Dopo la chiusura dell’ambasciata – conclude l’esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero -, la chiusura del Comites rappresenta davvero uno schiaffo ai tanti connazionali e alle tante imprese italiane che hanno contribuito con il loro lavoro e il loro impegno alla crescita dell’Italia e dell’italianità nell’isola Hispaniola”.

LA LISTA Nel mondo, in totale saranno 36 i Comites che chiuderanno i battenti, mentre ne verranno istituiti 16 nuovi. Oltre a quello di Santo Domingo, ecco la lista dei Comites che saranno eliminati:

Austria: Innsbruck
Belgio: Genk, La Luviere, Liegi, Mons, Namur
Francia: Bastia, Bordeau, Chambery, Digione, Grenoble, Lilla, Mulhouse
Germania: Amburgo, Mannheim, Norimberga, Saarbrucken
Lussemburgo: Esch-sur-Alzette
Paesi Bassi: Amsterdam
Regno Unito: Bedford, Manchester
Svizzera: Bienne, Bellinzona, Coira, La Chaux-de-Fonds, Locarno, Losanna, Lucerna, Neuchatel, San Gallo, Sion, Soletta, Wettingen
Sudafrica: Durban
Cabada: Edmonton
Stati Uniti: Newark

Quella che vivono gli italiani nel mondo è davvero una situazione di emergenza. Sono sotto attacco, altro che storie, altro che “svolta”. Persino il segretario del CGIE, Elio Carozza, già candidato al Parlamento con il Pd, ha espresso la sua "più profonda delusione, amarezza e anche un senso di ‘tradimento politico’ messo in atto all’ultimo minuto dal Governo".