Renzi mantiene sprechi e privilegi, a pagare sono solo gli italiani – di Leonardo Cecca

Già all’indomani del suo insediamento a palazzo Chigi, Renzi ha manifestato la vocazione a fare il venditore ambulante: continua inesorabilmente con i suoi annunci di provvedimenti significativi, che, alla fine della fiera, restano però solo chiacchiere, mentre inesorabilmente mette in atto quelli relativi all’aumento delle tasse. Qualcuno potrà dire che, con collaboratori come il ministro Alfano, più di annunciare corbellerie non può fare, ma, se tanto mi dà tanto, a questo punto è meglio che stia zitto e che vada a casa, possibilmente insieme a Napolitano, che di danni ne ha fatti fin troppi.

Renzi continua a dire che il governo ha bisogno di risorse, ma sembra non aver capito un concetto fondamentale che anche uno sprovveduto riesce a capire: più risorse possono arrivare solo mettendo le industrie in grado di lavorare ed eliminare certi sprechi e privilegi indegni di un Paese che si definisce democratico e civile.

Cosa ha fatto invece il "nuovo che avanza"? Ha mantenuto gli sprechi ed i privilegi pressochè inalterati, in quanto scontentare gli amici anche ad uno di sinistra resta sconveniente, con il baraccone "Mare Nostrum" continua a sperperare senza senso una montagna di denaro e si è fatto prendere per i fondelli, unitamente ad Alfano, con la barzelletta di "Frontex Plus".

Ora, ultimo in ordine di tempo, è l’annuncio dei tagli alla sanità. Un capo di governo serio avrebbe subito avviato indagini per capire perchè, specialmente al Sud, alcuni materiali sanitari ed i pasti costano fino a 10 volte di più rispetto al resto dell’Italia. Non pensa che ci possa essere qualche "meccanismo" da rivedere? Ma forse anche in tale campo è sconveniente scontentare chi fa e/o può fare comodo.

Sempre in tema di lavoro, che attualmente in Italia manca, solo uno statista come lui poteva aderire all’imbarco che la Ue ha deciso nei confronti della Russia, la quale oltre ai rubinetti del gas, ha un enorme spazio aereo da interdire e rappresenta un enorme bacino di esportazione per i nostri prodotti: siamo il quinto esportatore verso tale "piccolo" Paese. Certo con certi Capi di Stato, di Governo e ministri nulla di buono ci possiamo aspettare, solo pernacchie.