Ortona punta sul mare e lo fa con un progetto destinato a coinvolgere istituzioni, associazioni, scuole, mondo scientifico e attività economiche del territorio.
Il Comune abruzzese ha infatti formalizzato la candidatura al titolo di “Capitale italiana del mare” per il 2027, nell’ambito della selezione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare.
Per la città si tratta di un’opportunità che guarda non soltanto al riconoscimento, ma soprattutto alla possibilità di costruire una strategia complessiva di sviluppo legata al rapporto con il mare.
In palio un milione di euro
Il Comune che otterrà il titolo potrà contare su un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione del programma di attività previsto nel dossier di candidatura.
Ortona punta a mettere insieme le diverse anime della propria identità marittima: dalla tutela della costa e degli ecosistemi alla pesca, dalla storia marinara al porto, passando per turismo sostenibile, nautica, innovazione, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia unitaria nella quale ambiente e sviluppo economico possano procedere insieme.
Un comitato che coinvolge il territorio
A sostegno della candidatura è già stato costituito un Comitato promotore al quale hanno aderito numerose realtà locali.
Tra queste Plastic Free, Associazione Postilli Foro, Centro nazionale Sicurezza delle Acque, Ascom Abruzzo, Consulta giovanile di Ortona, Anffas Ortona, Pastor Bonus, Liberamente, Lega Navale Italiana – sezione di Ortona, Ortona Sub e diversi istituti scolastici del territorio.
Il progetto resta aperto a nuove adesioni da parte di enti, associazioni e scuole interessati a partecipare.
Anche la ricerca al centro del progetto
La candidatura prevede inoltre il coinvolgimento di un Comitato tecnico-scientifico esterno dedicato al tema “One Health del mare”.
Nel gruppo saranno presenti esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Ispra, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e dell’Università “G. d’Annunzio”, oltre a una figura di coordinamento amministrativo.
Il lavoro riguarderà diversi aspetti: dalla salute umana collegata all’uso sicuro delle acque alla qualità ambientale delle acque di balneazione, dalla tutela degli ecosistemi marini alla pesca e alla protezione del territorio costiero.
Di Nardo: “Il mare è parte della nostra identità”
Il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, sottolinea il valore strategico della candidatura.
“Ortona ha con il mare un rapporto profondo che attraversa la sua storia, la sua identità e la sua economia e che vogliamo trasformare sempre più in una leva per il futuro”, afferma il primo cittadino.
Secondo Di Nardo, la città può contare sul porto, sulla costa, sulla tradizione marinara, sulle attività legate alla pesca e alla nautica e su un patrimonio storico e culturale strettamente legato al mare.
La candidatura, spiega il sindaco, punta quindi a riunire queste componenti “all’interno di una visione comune”, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole, mondo scientifico e tessuto economico e produttivo.
Una candidatura costruita insieme
Per l’amministrazione comunale, l’eventuale titolo sarebbe soprattutto uno strumento per rafforzare una strategia di sviluppo di lungo periodo.
Sostenibilità, innovazione, turismo, economia del mare e qualità della vita sono gli assi attorno ai quali Ortona intende costruire il proprio progetto.
Ora la candidatura dovrà essere valutata nell’ambito della selezione nazionale. La sfida per il titolo di Capitale italiana del mare 2027 entra così nel vivo, con Ortona pronta a giocare la propria partita puntando su una delle componenti più profonde della storia e dell’identità della città: il rapporto con il mare.






























