Il vero, unico vincitore di queste elezioni presidenziali, è inutile negarlo, è il Cavalier Berlusconi-Mazzarino. Senza mai forzare la mano, senza mai insultare, ha portato avanti la sua semplice, tenace linea di condotta nel presentare un programma di soluzione per l’Istituzione presidenziale e governativa. Era riuscito a coinvolgere persino Bersani nel presentare un candidato comune con Marini. Se avessero continuato nelle votazioni, alla quarta votazione, a seguito del quorum minore necessario, questi sarebbe stato Presidente, ma il voltafaccia impaurito del collega del PD ha mandato l’Italia verso un baratro veramente pericoloso, gettandola in mano a forsennati, esaltati piazzaioli distruttivi. Il risultato imprevisto, ma in un certo senso, prevedibile, è stata l’implosione dell’intero Partito Democratico, allo sbando tra grida, confusione e, sostanzialmente, mancanza di guida sicura. Il PD è crollato nel proprio interno come il muro di Berlino, per mancanza di idee e di certezze del domani.
Berlusconi, da far suo, ha sempre condotto linearmente una proposta costruttiva e se i “compagni” ancora con la puzza sotto il naso, hanno perso, in appena due giorni, tutto il prestigio pregresso determinato da una atavica cultura superiore, lo devono esclusivamente al loro profondo stupido “antiberlusconismo” congenito, secondo il quale chi non è del PD è automaticamente schiavo del bunga-bunga di Berlusconi! E’ questo che ha rovinato e distrutto gli eredi di quello che fu il potentissimo Partito Comunista: è questo modo di vedere il “diverso” accorpandolo a forza nell’area berlusconiana. Quando l’italiano medio liberale, democratico, socialdemocratico, moderato si è arcistufato di questa discriminazione, ha pensato bene di avvalersi di questa “inferiorità” culturale politica ed ha detto: “mò ve la pijate in saccoccia voi co’ tutta la boria! Mò, dovete svanire voi con tutte le vostre mortadelle!”. E non si sono accorti che a sinistra loro (o lì attorno) c’era chi preparava un altro bel trabocchetto! Il vero vincitore, quindi, tra tutti quelli che sbraitavano è stato il silenzioso e costante Berlusconi. Imparate gente, imparate!
































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