Silvio Berlusconi ha tenuto oggi diversi incontri a Palazzo Grazioli. Dopo il vertice fiume con i ‘lealisti’ di Raffaele Fitto, durato oltre 5 ore ieri sera, il Cavaliere stamani ha visto i vertici di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, Guido Crosetto e Giorgia Meloni, e Marcello Dell’Utri.
Alle 13.30 Berlusconi ha partecipato a un pranzo con gli europarlamentari del PdL, guidato da Antonio Tajani. Sul tavolo ancora l’unità del partito e il futuro di Forza Italia. L’ex premier, infatti, secondo quanto si apprende, ha voluto conoscere anche la posizione degli eletti in Europa nei confronti di questa spaccatura in seno al partito tra ‘colombe’ e ‘falchi’.
Durante la colazione, Berlusconi – apparso provato e molto stanco, a sentire alcuni dei presenti – è intervenuto per chiedere a tutti di lavorare per mantenere unito il partito. "Dobbiamo abbassare le armi e tornare al partito", ha detto è Cav, che non ha nascosto la sua amarezza per le divisioni interne al partito; “farò tutto quello che posso per riunire”, perché sarebbe "un errore" dividersi. Chi si divide, ha chiarito, finirebbe per fare da satellite, da stampella della sinistra.
Il Cavaliere ha ricostruito anche cio’ che e’ successo nel Pdl nei momenti di discussione sulla nuova fiducia al governo Letta. Berlusconi ha osservato che ci sono state posizioni poco chiare, ma allo stesso tempo ha concluso dicendo di aver deciso per l’unita’ del partito. Berlusconi avrebbe anche espresso critiche ad Angelino Alfano e ai ministri Pdl, ma sarebbero arrivate parole di biasimo anche per i ‘lealisti’. I giudizi più duri il Cavaliere li avrebbe riservati a coloro che guidato l’ala governativa del partito: "i ministri non li ho scelti io, io ho scelto solo Alfano", ha detto tra l’altro. Critiche anche ai “lealisti”, che chiedono il congresso. "Tra pochi giorni non saro’ piu’ un uomo libero. Mi vogliono arrestare, mi vogliono fare andare in galera e voi mi parlate di congresso?". Argomento più o meno chiuso.
L’uomo di Arcore ha anche detto di non essersi mai fatto illusioni sulla comprensione della sinistra. E comunque “io non ho mai chiesto nulla, contro di me si sta portando a termine una operazione che comporta una lesione della democrazia. Hanno deciso di eliminarmi per via giudiziaria”.
A proposito di Giustizia, Silvio – secondo alcuni dei presenti all’incontro – ha ricordato che Fini, Casini e Follini si sono sempre opposti a una vera riforma, per avere loro uomini all’interno della magistratura.
GLI EUROPARLAMENTARI AZZURRI, “FIDUCIA A SILVIO” “Abbiamo confermato a Berlusconi la sua leadership, pregandolo di continuare a esercitarla ancora a lungo". E’ la posizione degli europarlamentari del Pdl, cosi’ riferita da alcuni di loro, lasciando palazzo Grazioli al termine del pranzo con Silvio Berlusconi. "Gli europarlamentari – spiegano – sono uniti nel partito e sono con lui. Se ci sono punti di vista diversi, Berlusconi sapra’ rappresentarli e trovare la modalita’ con cui riuscire a esprimere una posizione politica unitaria. In Europa – concludono – siamo uniti e forti, dobbiamo essere uniti anche in Italia".
ALFANO DA SILVIO NELLE PROSSIME ORE “Stasera vedrò Berlusconi e prima di tutto parleremo della legge di stabilità, perchè martedì c’è un importante appuntamento in cui il Pdl chiederà ancora una volta che non ci sia aumento delle tasse e anzi che sia previsto un taglio delle spese. Poi certamente parleremo del resto”. Così Angelino Alfano a Reggio Calabria. Il vicepremier e segretario azzurro aveva a Reggio un appuntamento già programmato, ma al suo ritorno raggiungerà il Cavaliere a Palazzo Grazioli.
































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