Pd, Orfini: non faremo correntoni di opposizione

"Dobbiamo contribuire con le nostre idee a ricostruire il Pd, non dar vita a un correntone di opposizione a Matteo Renzi". Anche per questo sarebbe giusto che all’"apertura unitaria" del nuovo segretario, Gianni Cuperlo rispondesse accettando il ruolo di presidente del Pd. Così il deputato Pd Matteo Orfini in una intervista all’Unità nella quale motiva così il basso risultato raggiunto da Cuperlo: "Una sconfitta molto dura" causata dalla "dissonanza percepita tra il contenuto del nostro messaggio congressuale, radicalmente alternativo all’ultimo ventennio, e l’allargamento delle truppe attorno alla candidatura di Cuperlo. Sul terreno economico e sociale noi abbiamo detto le cose più innovative, però poi attorno alla mozione si è costruita una compagine formata non da tutti quelli che la condividevano, ma da tutti quelli che erano contro Renzi. Questo ci ha fatto perdere voti, non ce ne ha fatti guadagnare perché ha portato persone simbolo di stagioni passate, e il nostro messaggio è stato percepito come poco credibile". Ma ora, aggiunge, Renzi non va visto come "un barbaro che saccheggia la nostra città" ed occorre "contribuire con le nostre idee alla ricostruzione del partito, non dar vita a un correntone di opposizione".

Invita quindi Renzi ad aiutare Letta "a produrre una svolta radicale, ora che non c’è più Berlusconi, lavorando sull’efficacia dell’azione di governo facendo attenzione al disagio sociale, facendo del Pd lo strumento a disposizione per questa battaglia. Noi dobbiamo sfidare Renzi su questo terreno, incalzandolo sul fatto che non si possono riproporre dopo venti anni ricette che non hanno funzionato, che vanno infranti determinati tabù. E lo dobbiamo fare con l’orgoglio di chi sa che sta combattendo una battaglia difficile ma più giusta".