Mondiali, Prandelli si dimette: ‘mi prendo ogni responsabilità’

PARMA - MARCH 23: A portrait of Parma Coach Claudio Prandelli taken during the Serie A match between Parma and Lazio, played at the Ennio Tardini Stadium, Parma, Italy on March 23, 2003. (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

Italia fuori dal mondiale. Brucia ancora la sconfitta con la Costa Rica, pesantissima la sconfitta con l’Uruguay, che di fatto ha eliminato gli azzurri. Cesare Prandelli si assume ogni responsabilità e decide di lasciare: . ”Il responsabile sono io, il progetto era mio e non e’ stato un progetto vincente: mi prendo le responsabilita’ e mi dimetto. E sono dimissioni irrevocabili”, l’annuncio del ct azzurro. 

Lo sfogo di Prandelli dopo la sconfitta con l’Uruguay: ”Siamo l’unica nazionale che parte senza il tifo della sua gente, poi pero’ si chiede col Mondiale di risollevare le sorti della nazione: quando siamo partiti quasi ci vergognavamo di andare al Mondiale”.

Con Prandelli ha deciso di dimettersi anche Giancarlo Abete. E il calcio italiano crolla tutto. La Nazionale è in cerca di un allenatore.

Con un gesto semplice e poco consueto, le dimissioni, Prandelli ha di colpo scavalcato i dubbi sulla preparazione, sul ritiro aperto alle famiglie, sul valore di giocatori come Balotelli e sulla gestione di uomini come Cassano. ”Abbiamo un problema di qualita’: sapevamo che avremmo avuto difficolta’ con certe squadre, quelle che non abbiamo avuto contro l’Inghilterra: il nostro calcio non produce piu’ certi tipi di giocatori, e su questi dobbiamo tutti riflettere. Balotelli? Fa parte del progetto, quello in cui mi prendo le responsabilità del fallimento”.

Prandelli comunque ammette che quando perdi, nel calcio, le scusanti non servono piu’. E trasforma la sua assunzione di responsabilita’ in un duro atto d’accusa al calcio italiano. E anche a tutto ciò che gli ruota intorno. ”Da quando ho firmato il rinnovo – confessa pieno di amarezza – qualcosa e’ cambiato. Hanno cominciato ad attaccarci, come fossimo un partito politico. Ma io non ho mai rubato soldi, si sa che la Figc non prende solo contributi pubblici: pago le tasse e non rubo i soldi pubblici. Certo, la mia decisione non deriva da questo: ma e’ una considerazione in più…”. Un Prandelli pieno di amarezza.