‘Exotic’, interpretata da Priyanka Chopra e Pitbull, l’idolo di Miami, è la canzone ufficiale della prima edizione del ‘Guinness International Champions Tournament’. Già, perchè un torneo più esotico di così non poteva esserci e il culmine si raggiungerà domani e dopodomani, quando otto club di calcio si ritroveranno tutti a Miami per una due giorni che, almeno a memoria, non ha precedenti nella storia del calcio. Non chiamatele amichevoli, questo è calcio… E non è solo lo slogan del torneo, ma è anche la realtà, perchè sì, saremo anche in quella che si chiama ‘preseason’, ma nessuno, tanto meno gli squadroni, hanno voglia di perdere.
Così avere sotto lo stesso tetto, per due giorni, Real Madrid, Milan, Inter, Juventus, Chelsea, Everton, Valencia e Los Angeles Galaxy è sicuramente un avvenimento che non capita spesso. Club di quattro leghe diverse, tre delle quali ai vertici dell’Europa, ecco che il ‘Guinness International Champions Tournament’ può ambire a entrare, e non è un gioco di parole, nel Guinness dei primati. Perché prima ancora di vedere in campo super campioni, Miami, ospitando questa due giorni un record l’ha già stabilito e da sette miliardi di dollari. Questa infatti è la cifra complessiva che si portano dietro le società, tanti ‘zeri’ che significano il valore dei club: davanti a tutti il Real Madrid, che nella recentissima graduatoria stabilita da Forbes è stato riconosciuto al vertice del sport mondiale. 3,3 miliardi di dollari il valore attribuito ai madridisti, non c’è società sportiva al mondo che la superi. Ma se i ‘Merengues’ sono inarrivabili, c’è poi il Milan (945 milioni), quindi il Chelsea (901), poi ancora Juventus (694) e l’Inter (401), seguite a distanza da Valencia (280), Everton (190) e infine i padroni di casa del Galaxy di Los Angeles (100). Totale 6,811 miliardi di dollari, una cifra incredibile, e se il Real ovviamente ne incarna una buona parte, anche i club italiani fanno la loro figura con 2,04 miliardi di dollari, questo il valore di Milan, Juve e Inter messe assieme.
Domani e dopodomani, per quattro finali che decreteranno le posizioni conclusive del torneo, due incontri al giorno, al Sun Life Stadium sono previsti due esauriti da oltre 70.000 spettatori al giorno, con i biglietti che andavano da un minimo di 72,20 dollari a un massimo di 1.126,90, sempre per tutte le quattro partite. Il record di presenze a Miami per una partita di calcio è stato stabilito il 3 agosto di due anni fa quando si affrontarono Barcellona e i messicani del Guadalajara, 70.080 spettatori e non c’era nemmeno Messi che in quel periodo aveva appena concluso, amaramente, la Coppa America indossando la maglia dell’Argentina.
Questa volta a guidare l’esercito di giocatori che invaderanno Miami, saranno oltre 180, ci sarà Cristiano Ronaldo, la super stella portoghese il cui contratto sta o in queste ore potrebbe già essere rinnovato, una firma che si dice potrebbe valere 100 milioni euro per cinque anni. Ma accanto al ‘Number One’ (si dovrà anche vedere come risponderà alle parole del suo ex tecnico, Mourinho, lo Special One, che ha detto che il vero Ronaldo è solo il Fenomeno…), Miami avrà l’opportunità di seguire un numero senza precedenti di stelle: da Benzema a Balotelli, da Tevez a Vidal, poi ancora Oscar e Hazard. Europei e sudamericani che si ritroveranno a Miami per quello che potrebbe diventare solo l’inizio di una nuova avventura. Il 2013 Guinness infatti è stato organizzato sotto il grande ombrello della RSE Ventures, società fondata soltanto l’anno scorso dal miliardario Stephen Ross (proprietario dei Miami Dolphins) e Matt Higgins che in ottobre ha così lanciato la sussidiaria Relevents Sports alla cui guida sono stati chiamati Charlie Stillitano e Jon Sheiman: obiettivo conquistare il mercato del calcio, o per dirla all’americana, soccer, degli Stati Uniti. E c’è voluto davvero poco per organizzare un torneo di grande effetto che, già dalle prime battute, ha ottenuto il sì del pubblico: quasi 42.000 spettatori a Indianapolis per Chelsea-Inter, 21.000 a San Francisco per Juventus-Everton e 39.000 a Phoenix per Real Madrid-LA Galaxy. Tutto anche senza l’appoggio, o meglio dire la co-partecipazione, della MLS, la Major League Soccer, la lega principale negli States per quello che riguarda il calcio. La Relevents Sports ha voluto fare da sola e non è un caso che tutti gli impianti nei quali si è giocato e si giocherà, Miami incluso, non sono stati ‘prestati’ dal calcio (hanno capienze limitate) ma dal football americano o dal baseball.
































Discussione su questo articolo