Una serie di perturbazioni atlantiche continuerà a interessare l’Italia nei prossimi giorni, portando piogge diffuse, vento forte e condizioni di maltempo persistente almeno fino ai primi giorni di febbraio. A lanciare l’allarme è Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it, che parla di “un ciclone dietro l’altro” pronto a colpire gran parte della Penisola.
“La Porta Atlantica è spalancata – spiega Tedici – e il flusso umido oceanico riesce a penetrare senza ostacoli nel Mediterraneo. Quando questo corridoio è aperto, le perturbazioni arrivano a più riprese dalla Penisola Iberica verso l’Italia, ed è quello che accadrà almeno fino alla fine del mese”.
Già dalle prossime ore, e in particolare dal pomeriggio di martedì, un nuovo fronte perturbato raggiungerà Sardegna e Liguria, dove le precipitazioni potranno risultare anche intense, soprattutto sul Ponente ligure. In serata il maltempo si estenderà al Nord-Ovest, alla Toscana e nuovamente alla Sardegna.
Nella notte tra martedì e mercoledì è attesa neve fino a quote di bassa collina sul Piemonte meridionale, con possibili episodi anche in pianura. Con l’ingresso completo del fronte atlantico, mercoledì sarà la giornata più critica della settimana, con piogge diffuse e localmente forti da Nord a Sud, in particolare sul Settentrione e lungo il versante tirrenico, dalla Toscana alla Campania.
Sempre nella giornata di mercoledì sono previsti venti di burrasca, soprattutto su Mar Ligure, Canale di Sardegna e Sicilia, con raffiche in estensione su tutto il versante tirrenico e coinvolgimento anche del versante adriatico e della Pianura Padana.
A partire da giovedì, il maltempo tenderà a concentrarsi maggiormente sul Centro-Sud. Tra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio sono previste nuove precipitazioni, con il ritorno della neve sugli Appennini, seppur a quote medio-alte.
Il quadro generale, spiegano gli esperti, sarà caratterizzato da 5-6 giorni molto simili tra loro: perturbazioni atlantiche frequenti, piogge più insistenti al Nord e sul versante tirrenico, interessamento intermittente delle Isole Maggiori, e fasi relativamente più miti e asciutte lungo il versante adriatico. Un contesto definito dagli esperti come “meteo autunnale nel cuore dell’inverno”.






























