È scontro sulla modifica delle circoscrizioni estere contenuta nella nuova legge elettorale. Le opposizioni ne chiedono la cancellazione e attaccano duramente la maggioranza.
A intervenire è il senatore del Partito Democratico Francesco Boccia, promotore di una conferenza stampa svoltasi nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama.
Boccia ha definito la modifica delle circoscrizioni estere “vergognosa”, accusando la maggioranza di aver deciso di intervenire sulla rappresentanza degli eletti e delle elette all’estero per ragioni esclusivamente politiche.
Boccia: “Cambiano le regole quando non quadrano i conti”
Secondo il senatore dem, la modifica sarebbe legata alla difficoltà della destra di ottenere risultati elettorali sufficienti nelle circoscrizioni estere.
“Quando non quadrano i conti, cambiano le regole per adattarle alle loro esigenze e ai loro interessi”, ha affermato Boccia.
L’esponente del PD accusa quindi la maggioranza di intervenire sulle regole della rappresentanza parlamentare per modificarne gli equilibri politici.

Le opposizioni chiedono di cancellare la modifica
Le forze di opposizione hanno presentato una proposta per abolire la modifica delle circoscrizioni estere inserita nel provvedimento sulla legge elettorale.
Il tema riguarda direttamente milioni di cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali e il sistema attraverso il quale viene garantita la loro rappresentanza in Parlamento.
Per le opposizioni, intervenire sulle circoscrizioni significa modificare un elemento fondamentale del sistema elettorale che riguarda gli italiani all’estero.
Il confronto sulla legge elettorale entra così nel vivo e coinvolge questioni particolarmente delicate, come quella – appunto – della rappresentanza degli italiani all’estero. La battaglia parlamentare è destinata quindi a proseguire nelle prossime settimane, con le opposizioni intenzionate a contrastare le modifiche introdotte dalla maggioranza.






























