Oltre 6mila telefonate, 25 rimpatri sanitari, 600 interventi di assistenza consolare e più di 130 situazioni di emergenza seguite direttamente. Sono i numeri dell’attività svolta dalla Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatico-consolare, durante i tre mesi dell’estate 2026.
Dal 1° giugno al 31 agosto, gli uffici italiani all’estero sono intervenuti in migliaia di casi che hanno coinvolto connazionali in difficoltà o in situazioni di emergenza.
25 rimpatri sanitari e 600 interventi consolari
Tra le attività coordinate dalla rete diplomatico-consolare figurano 25 rimpatri sanitari e circa 600 interventi di assistenza consolare.
Di questi, 400 hanno riguardato forme di assistenza economica d’emergenza a cittadini italiani che si sono trovati in condizioni di particolare difficoltà.
Un’attività che si aggiunge al normale lavoro quotidiano della rete consolare, soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da un forte aumento degli italiani che viaggiano e soggiornano all’estero.
Circa 370 italiani arrestati, fermati o trattenuti
Nel corso dell’estate le autorità italiane hanno inoltre seguito circa 370 casi di connazionali arrestati, fermati o trattenuti all’estero.
Le rappresentanze diplomatiche e consolari hanno fornito l’assistenza prevista in queste situazioni, mantenendo i contatti con le autorità locali e con i cittadini coinvolti.
210mila documenti rilasciati
Importante anche l’attività ordinaria degli uffici consolari.
Nei tre mesi considerati sono stati rilasciati circa 210mila documenti tra passaporti e carte d’identità elettroniche.
A questi si aggiungono circa 4mila documenti di viaggio provvisori, emessi per consentire il rientro in Italia ai connazionali che si sono trovati in emergenza senza documenti validi.
Oltre 130 emergenze nel mondo
La Sala Operativa dell’Unità di Crisi della Farnesina ha ricevuto oltre 6mila telefonate e coordinato l’assistenza ai connazionali coinvolti in più di 130 eventi.
Tra le situazioni affrontate figurano calamità naturali, episodi di instabilità politica, incidenti marittimi e aerei e atti di terrorismo.
Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani sono state inoltre attivate specifiche task force per assistere gli italiani coinvolti in alcune delle emergenze più delicate dell’estate.
Tra queste il terremoto in Venezuela, l’alluvione in Nepal e, più recentemente, la sparatoria di Aarau, in Svizzera, nella quale è rimasta uccisa la 22enne italiana Maria Spinelli.
La Farnesina: “Siamo al fianco degli italiani nel mondo”
I dati restituiscono la dimensione dell’attività svolta dalla Farnesina per assistere i connazionali che, durante un viaggio o vivendo stabilmente all’estero, si trovano improvvisamente davanti a una situazione di emergenza.
Dalle emergenze sanitarie ai problemi con i documenti, dagli arresti alle calamità naturali, la rete diplomatico-consolare rappresenta il principale punto di riferimento istituzionale per gli italiani fuori dai confini nazionali.
La Farnesina ricorda infine che, in caso di emergenza, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi al numero +39 06 36225.































