"Alcuni partiti politici Svizzeri hanno avviato una vera e propria campagna denigratoria nei confronti dei cittadini italiani, lavoratori frontalieri, che ogni giorno varcano i confini nazionali per svolgere un’attività lavorativa sul territorio svizzero e che sono accusati di dumping al ribasso del salario. L’approccio svizzero rischia di compromettere non solo la stabilità economica del Paese ma anche la validità degli accordi di libera circolazione sanciti con l’Ue". Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, Senatore di Scelta Civica. "La campagna xenofoba anti-italiana ha pure finalità elettorali – spiega – e rischia di creare una insostenibile disarmonia sociale oltre che una deprecabile ondata di malumore che appare paradossale quanto deleteria in uno scenario di relazioni storiche bilaterali privilegiate come tra Berna e Roma". "Ho depositato un atto parlamentare – conclude Di Biagio – affinché si avviino tutte le iniziative necessarie a tutela della comunità italiana di lavoratori, sia residenti in Svizzera che frontalieri, anche attraverso il rinnovamento del dialogo bilaterale con la Confederazione Elvetica con l’obiettivo di superare la postura denigratoria e xenofoba, che rischia di compromettere anni di cooperazione e di crescita economica e sociale su entrambi i versanti".
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