E’ la più grande, la più famosa e la più lunga festa religiosa che si svolga a New York. E anche quella con una delle più antiche tradizioni: non poteva che essere la Festa di San Gennaro. Da domani a domenica 22 settembre Little Italy si trasformerà in una grande Napoli per l’87ª edizione della ‘Feast’ che da ormai diciassette anni a questa parte, dal 1996, è presentata, organizzata dai ‘Figli di San Gennaro’, una organizzazione no-profit.
Ha una storia lunga e bella ed anche emozionante la ‘Feast of San Gennaro’ a New York. La devozione per il Santo Patrono di Napoli non ha confini e i napoletani l’hanno portata in tutto il mondo e a New York c’è una delle dimostrazioni più entusiasmanti. La prima volta della festa di San Gennaro a New York risale al 19 settembre del 1926, quando un buon numero di emigranti arrivati da Napoli si stabilirono lungo Mulberry Street, strada diventata poi negli anni celebre, il simbolo di Little Italy. Da quel giorno, lontano, i napoletani prima, poi tutti gli italiani e italoamericani, hanno continuato quella tradizione e la festa, che all’inizio si svolgeva esclusivamente nel giorno dedicato a San Gennaro, si è sviluppata fino agli 11 giorni attuali, con bancarelle, strade chiuse al traffico, la gente che invade Little Italy, con i sapori di Napoli trapiantati anche a migliaia di chilometri di distanza. Undici giorni di festa, ma il 19 settembre, giorno del Santo Patrono, anche a New York, si svolge la processione religiosa, con la statua di San Gennaro che percorre tutta Mulberry Street e Mott Street, tra Canal e Houston Street. La processione ha inizio subito dopo la Santa Messa che si svolge all’interno della ‘Most Precious Blood Church’ di Mulberry Street, la chiesa del preziosissimo sangue, il Santuario Nazionale di San Gennaro. "Anche se c’è una atmosfera di grande festa – spiega Emily De Palo, residente della zona e facente parte dei ‘Figli di San Gennaro’ – si tratta davvero di una celebrazione religiosa, tramandata dai nostri nonni. Per undici giorni e altrettante notti, le strade di Little Italy si riempiono di gente felice, di ogni razza e di tutte le origini, che degusta tutte le specialità della favolosa cucina italiana, ascoltando musica e divertendosi. Ma c’è una chiara finalità religiosa in tutto questo, che non si dimentica mai e che diventa evidente il 19, nel giorno dedicato al nostro Santo". E quanto sia cresciuta, continuamente, la festa di San Gennaro, lo si può capire chiaramente dalla cifra che i ‘Figli di San Gennaro’ negli ultimi dieci anni, sono stati in grado di donare, in beneficenza, per i bambini e comunque per le cause più nobili sia a Little Italy che nei dintorni: 1,8 milioni di dollari. Infatti ogni anno, alla fine degli undici giorni della festa, consistenti donazioni vengono effettuate a organizzazioni in tutti i cinque boroughs, i quartieri di New York, con l’obiettivo di aiutare i più giovani, a cominciare dall’educazione.
Non c’è nella ‘Big Apple’ un’altra festa pubblica che abbia la capacità di effettuare più donazioni di quanto riesce a fare la ‘Feast of San Gennaro’. Ogni anno la grande festa in onore del Santo Patrono di Napoli, ha la capacità e la forza di attirare più di un milione di visitatori. Oltre, naturalmente alle decine bancarelle con cibo tipico napoletano e italiano, sono organizzate attività e spettacoli per tutta la famiglia, mentre le strade sono addobbate con bandiere e striscioni, tutti rigorosamente tricolori. Così tra il bianco, rosso e verde italiano Little Italy e New York ospitano oltre 200 venditori ambulanti, non solo cibo, ma anche abbigliamento e altri articoli, mentre 35 dei ristoranti, italiani ovviamente, della zona, offrono le loro specialità anche all’aperto. E per cominciare domani, si partirà con una delle grandi specialità napoletani, i cannoli ovviamente: ma la gara non sarà per chi li prepara, ma per chi li mangia. In sei minuti i concorrenti dovranno mangiarne il più possibile e alla fine, il vincitore, sarà riconosciuto e premiato come il ‘The World’s Champion Cannoli Eater’, il mangiatore di cannoli campione del mondo… Un avvio culinario, che però, sempre nella giornata di domani, sarà seguito da un momento di raccoglimento, con la benedizione, da parte del parroco della ‘Most Precious Blood Church’, di tutti gli stand presenti alla festa. E così si potrà andare avanti fino a domenica 22 settembre e non importa se poi a Little Italy ormai non ci siano così tanti italo-americani, perché quando arriva il momento della ‘Festa di San Gennaro’ è tutto pieno, sempre, ogni anno.
































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