Lucio Albanese, esponente del CTIM e segretario del Comites di Norimberga, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta e al ministro degli Esteri Emma Bonino, oltre che ai parlamentari eletti all’estero, per esprimere la propria contrarietà e quella della comunità italiana che rappresenta alla chiusura dello Sportello Consolare di Norimberga.
“Siamo coscienti della difficile situazione di bilancio dello Stato, costretto ad una revisione e riduzione dei costi, ma siamo altrettanto convinti che ciò debba avvenire con equità, lungimiranza e, soprattutto, facendo bene i calcoli e valutando dove e cosa risparmiare.
Noi a Norimberga – scrive Albanese -, non riusciamo a capire dove sia il risparmio così decisivo per lo Stato (affitto e spese accessorie al fitto) per giustificare i tanti disagi alla comunità italiana (circa 35000 italiani) qui residente. Ribadiamo la necessità di mantenere in Europa questi ‘Sportelli Consolari’, strutture leggere, efficaci, vicino alla gente e che producono, in termini di servizi ed introiti, quanto serve per autofinanziarsi. In Europa necessitano più centri di servizio (sportelli) e meno Consolati, più introiti e meno spese!”.
Fra le altre cose, nella lettera, Albanese propone al premier e al ministro degli Esteri “di fermare queste insensate chiusure di strutture consolari, di prendersi il tempo e le responsabilità nel trovare soluzioni alternative, fattibili e con un cospicuo risparmio allo Stato italiano, senza sacrificare l’interesse e i diritti della nostra collettività italiana qui residente ad avere dei servizi funzionali e raggiungibili. Noi, come dimostrato nel passato, siamo disponibili a cercare una valida soluzione, la domanda è se lo sia anche il Governo”.
































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