Italiani all’estero, al via il nuovo Erasmus+ – di Barbara Laurenzi

Quasi quindici miliardi di euro in partenza. Destinazione finale, Erasmus+. Martedì 19 novembre il Parlamento europeo ha approvato il nuovo programma unionale per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. L’iniziativa, della durata di sette anni, partirà a gennaio 2014 e avrà una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 40 per cento rispetto ai livelli attuali.

Semaforo verde, quindi, per il programma europeo tanto apprezzato dai giovani e ideato proprio per promuove le competenze e l’occupabilità con l’obiettivo di sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione e formazione. Insieme al rifinanziamento arrivano anche molte novità, a cominciare dalla valorizzazione della formazione sportiva fino all’inclusione di tanti studenti delle scuole superiori.

Ancor prima di iniziare, il programma vanta già numeri importanti. Più di 4 milioni di persone, infatti, potranno ricevere il sostegno per studiare, formarsi, lavorare o fare attività di volontariato all’estero. Nello specifico, secondo le stime del Parlamento, Erasmus+ coinvolgerà 2 milioni di studenti dell’istruzione superiore, 650mila studenti dell’istruzione professionale e apprendisti, 200mila studenti che intendano completare un corso di laurea magistrale all’estero, che potranno beneficiare di garanzie sui prestiti, più di 500mila giovani interessati al volontariato o agli scambi giovanili.

Inoltre, più di 25mila studenti riceveranno borse per corsi di laurea magistrale congiunti che comportano lo studio in almeno due istituzioni d’istruzione estere; 800mila insegnanti, docenti, formatori, membri del personale educativo e giovani lavoratori potranno insegnare o formarsi al di fuori dei confini nazionali; 125mila scuole, istituzioni d’istruzione e formazione professionale, istituzioni d’istruzione superiore e degli adulti, organizzazioni giovanili e imprese riceveranno finanziamenti per costituire 25mila ‘partenariati strategici’ con l’obiettivo di promuovere gli scambi di esperienze e i contatti con il mondo del lavoro.

Erasmus+, infatti, sosterrà economicamente l’istruzione e la formazione del personale e degli animatori giovanili e per partenariati tra università, college, scuole, imprese e organizzazioni non profit. E ancora 3.500 istituzioni educative e imprese riceveranno un sostegno per creare più di 300 ‘alleanze della conoscenza’ e ‘alleanze delle abilità settoriali’ per promuovere l’occupabilità, l’innovazione e l’imprenditorialità. Infine, riceveranno un finanziamento anche 600 partenariati nel campo dello sport, tra cui eventi europei non profit.

La decisione di potenziare ulteriormente il sistema Erasmus arriva proprio in un momento drammatico per l’occupazione giovanile europea, con quasi 6 milioni di giovani disoccupati e livelli che in Spagna e in Grecia superano il 50 per cento. Il paradosso è che, nello stesso tempo, si registrano due milioni di posti di lavoro liberi e un terzo dei datori di lavoro segnala difficoltà ad assumere personale idoneo alle qualifiche richieste.

Da questi dati emerge una realtà a due facce. Da un lato sono i disoccupati in cerca di un impiego, dall’altro gli imprenditori che cercano forza lavoro senza trovarla. Tutto questo dimostra “il sussistere di importanti deficit di competenze in Europa” secondo il Parlamento Europeo, convinto del fatto che “Erasmus+ affronterà questi deficit fornendo opportunità di studio, di formazione o esperienze all’estero”.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo programma Erasmus+ combina tutti gli attuali programmi unionali nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport compreso il programma di apprendimento permanente (che coinvolge Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione e i cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus, Mundus, Tempus, Alfa ed Edulink).

Tra le tante novità Erasmus+ prevede, per la prima volta, una linea di bilancio specifica per lo sport che vedrà lo stanziamento di circa 265 milioni di euro nell’arco di sette anni, per contribuire a sviluppare una dimensione europea dello sport in modo da affrontare le minacce transfrontaliere come ad esempio le partite truccate e il doping.

Tra gli obiettivi, il sostegno a “progetti transnazionali cui partecipano organizzazioni attive nello sport di base, promuovendo ad esempio la buona governance, l’inclusione sociale, le carriere duplici e l’attività fisica per tutti” come spiega il Parlamento europeo in una nota.

Inoltre gli studenti che prevedono di seguire un corso integrale di laurea magistrale all’estero, per i quali sono raramente disponibili prestiti o borse nazionali, potranno avvantaggiarsi di un nuovo sistema di garanzia dei prestiti gestito dal Fondo europeo per gli investimenti.

“Sono lieta che il Parlamento europeo abbia adottato Erasmus+ e sono orgogliosa per il fatto che siamo riusciti ad ottenere un aumento del 40 per cento del bilancio del programma rispetto ai programmi attuali – ha affermato Androulla Vassiliou, commissario responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù -. Ciò dimostra l’impegno dell’Ue nei confronti dell’istruzione e della formazione. Erasmus+ contribuirà inoltre alla lotta contro la disoccupazione giovanile offrendo ai giovani l’opportunità di accrescere il loro bagaglio di conoscenze e competenze grazie a un’esperienza all’estero”.

“Oltre a fornire borse a singole persone Erasmus+ – ha specificato il commissario – patrocinerà i partenariati per aiutare le persone a passare dal mondo dell’istruzione a quello del lavoro e incoraggerà le riforme per modernizzare e migliorare la qualità dell’istruzione negli Stati membri. Si tratta di un aspetto essenziale se vogliamo dotare i nostri giovani delle qualifiche e abilità di cui hanno bisogno per riuscire nella vita”.

Per aderire al nuovo progetto basta contattare le agenzie nazionali Erasmus+ nel paese di residenza, elencate alla pagina web ec.europa.eu/erasmus-plus/na, oppure l’agenzia esecutiva di Bruxelles. In Italia, le agenzie Llp ‘Lifelong learning programme’ si trovano a Roma, in Corso d’Italia 33, 06.85 447808, leoprojet@isfol.it – www.programmaleonardo.net/llp – e a Firenze, in via Magliabechi 1, 055.2380348, agenziallp@indire.it – www.programmallp.it.

Il bilancio di 14,7 miliardi di euro, inoltre, tiene conto anche delle stime future relative all’inflazione e ulteriori finanziamenti addizionali dovrebbero venire stanziati per la mobilità nel campo dell’istruzione superiore con il coinvolgimento di paesi extra unionali. Gli obiettivi principali sono tre. Due terzi del bilancio, infatti, saranno destinati alle opportunità di studio all’estero per i singoli individui, nell’Ue e fuori di essa, il resto andrà a sostegno dei partenariati tra le istituzioni d’istruzione, le organizzazioni giovanili, le imprese, le autorità locali e regionali e le ong, oltre ad incoraggiare le riforme per ammodernare l’istruzione e la formazione e promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupabilità.

Infine, nelle intenzioni degli ideatori, la mobilità degli studenti e degli apprendisti dovrebbe promuovere la mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri poiché è ipotizzabile che chi ha già svolto un corso di studi o di formazione in un altro paese sia più propenso a lavorare oltreconfine. Con la speranza, aggiungiamo noi, che finalmente i giovani italiani decidano di partire per libera scelta, e non perché in fuga da un paese che non li valorizza.