Immigrati, governo immobile – di Leonardo Cecca

Era inevitabile che con l’arrivo di un numero sempre più crescente degli immigrati arrivasse anche l’allarme sanitario. Soltanto menti ottuse ed ottenebrate dall’ideologia politica e dal populismo potevano non pensarci. Anche gli stolti sanno che l’Africa, purtroppo, è un focolaio di malattie infettive ivi compresa l’ebola e, pertanto, le nostre istituzioni hanno messo in campo, come nel caso dei militari mandati a bonificare le zone contaminate dall’uranio impoverito, le più sofisticate norme di prevenzione, cioè nulla o quasi, tant’è che cinque poliziotti in servizio per "mare nostrum" sono risultati positivi al test della Tbc.

I profughi continuano ad arrivare ad ondate gigantesche e l’unica cosa che le nostre istituzioni fanno è piagnucolare mentre a zerbino si prostrano davanti alle direttive dell’Ue. C’è proprio da chiedersi e, magari, scriverlo sui manifesti, cosa stanno facendo di positivo quelli che sbavavano per far la guerra e cacciare Gheddafi. Non si vergognano della loro stoltezza, non provano rimorso per quanto sta succedendo, non si sentono ridicoli nel voler passare per statisti, quando non sanno nemmeno regolare le cose a casa loro?

Gli odierni ottusi pensano di risolvere l’enorme problema smistando gli immigrati, senza una vera programmazione, nelle varie città e seppellendo i morti, purtroppo anch’essi in numero sempre maggiore; inoltre non tengono minimamente in considerazione che questi poveracci per poter campare a volte possono essere spinti anche a delinquere, quando già non vengono in Italia per tale scopo e sono già al servizio di bande organizzate.

Ora, sempre per populismo, come se non ci fossero già troppi mascalzoni in giro, i governi che si succedono varano norme per ridurre la popolazione carceraria, ma non spendono un euro per nuove carceri; vabbé, devono pur mantenere lo sperpero di denaro pubblico. Forse tra queste nullità di personaggi istituzionali, cacciarli sarebbe già riduttivo, si salva Laura Boldrini, in quanto trascorre il fine settimana sulla spiaggia dell’esclusiva tenuta presidenziale di Castelporziano pronta a portare soccorso agli sventurati che arrivano dal mare per poi accoglierli nella sua villa. Peccato che nessuno, mentre sperpera le assegnazioni per la Camera, l’ha informata che gli sbarchi si verificano molto più a Sud.