I soldi per le scorte destiniamole alla tutela degli animali – di Leonardo Cecca

Premetto che amo gli animali e, pertanto, il mio giudizio può essere di parte, ma amo anche le persone, perciò i due piatti della bilancia sono ugualmente caricati. Giorni or sono, certamente non volutamente, è stata uccisa un’orsa madre di tre orsacchiotti, che con l’inverno alle porte saranno costretti, causa inesperienza, a scendere a valle e/o ad avvicinarsi alle case per sfamarsi. Orbene, c’è da porsi una domanda cruciale: su questa terra ci dobbiamo stare solo noi umani oppure anche gli animali? Noi abbiamo i supermercati ove acquistare di che sfamarci, ma gli animali non hanno questa possibilità e, pertanto, hanno necessità di territori ove cacciare. Se non vengono create delle opportune e vaste oasi di rispetto, veri santuari di verde e di foreste, lupi, orsi, volpi, saranno costretti, per ovvie ragioni, a depredare qualche quadrupede ed animali da cortile.

Se poi queste zone di rispetto vengono violate dai cercatori di funghi e di castagne, non meravigliamoci più di tanto se un’orsa assale una persona per difendere i propri orsacchiotti: se avesse voluto uccidere certamente quell’imprudente cercatore non avrebbe raccontato la sua avventura.

Purtroppo è il sistema Italia che non funziona, si fanno proclami e basta, si blatera che gli animali hanno gli stessi diritti degli umani e poi nulla o quasi si fa per proteggerli; abbiamo però amministratori e parlamentari con tanto di scorta, la Boldrini ha ben 27 persone a disposizione per la sua incolumità, manco vivesse in una borgata malavitosa. Si abbia almeno l’onestà e la moralità di destinare parte di quanto si spende per le scorte, che sono diventate solo uno stato simbolo, alla tutela degli animali. Faccio presente che lo Stato non offre alcun sostegno economico per la cura degli animali. Siamo il Paese che si proclama amante della natura e degli animali, ma oltre alle già tante vergogne deve aggiungere anche quella che oltre al blaterare c’è solo il menefreghismo.