E’ scontro tra Beppe Grillo e Matteo Renzi. Il primo attacca sul web; il secondo non risponde in prima persona ma e’ difeso dai ‘suoi’ parlamentari. Il leader del M5S usa le pagine del suo blog per attaccare il sindaco di Firenze. Gli imputa le responsabilita’ della "situazione attuale", in quanto – spiega – ha dato ai ‘suoi’ "l’ordine di impallinare Prodi", durante le elezioni del presidente della Repubblica, e "quindi" e’ responsabile della "nascita dell’attuale governo, di fatto, a guida del suo amico Berlusconi". Una "vox populi", cosi’ la definisce Grillo, che pero’ viene smentita con decisione dai renziani che non ci stanno ad essere inseriti tra i "101 parlamentari che affossarono Prodi".
La pattuglia di fedelissimi del leader fiorentino contrattacca: le parole del capo dei ‘cinque stelle’ sono dovute – affermano – alla lettura dei "sondaggi nel caso di candidatura di Renzi". E’ una sfida che si gioca sul web. "Puo’ il giovane ‘ebetino’ di Firenze Matteo Renzi, dimostrare che i suoi 55 parlamentari non hanno contribuito, dietro suo ordine, all’impallinamento di Prodi?", scrive Grillo sul suo sito. "Sono sicuro che Renzi con uno scatto d’orgoglio da statista, uno come quello che lo porto’ ad Arcore dal futuro pregiudicato o come quello che lo fiondo’ alla tavola di Briatore, dimostrera’ inequivocabilmente la sua estraneita’".
La risposta arriva via twitter. "Grillo, vedo che anche lei ha i sondaggi relativi al M5S in caso di candidatura di Renzi. Comunque tranquillo, i nostri voti sono andati tutti a Prodi", scrive il deputato renziano del Pd Matteo Richetti. "Grillo – aggiunge la deputata David Ermini – attacca Renzi perche’ se la sta facendo sotto, e lo fa con argomentazioni vecchie e faziose. Io ho votato Prodi, i suoi no".
Non e’ la prima volta che Grillo e Renzi si beccano a distanza. Ieri Renzi ha definito "Grillo il principale sponsor delle grandi intese". Oggi, il leader M5S contrattacca. Segno, commenta qualcuno, che i due avversari politici si temono.
































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