Governo, tagli per 20 miliardi. Colpiti gli italiani all’estero? – di Nello Passaro

Il governo si appresta ad esaminare ed approvare prossimamente la legge di stabilità, che – come è noto – si concetrerà soprattutto sul taglio ai vari ministeri per recuperare i 20 miliardi necessari. Questi tagli toccheranno anche noi italiani all’estero? Nel caso affermativo, c’è da chiedersi in che misura e in quali settori.

Vista l’attenzione e la concentrazione dell’universo politico ed associativo italiano nel mondo sul problema del voto circa il rinnovo dei Comites, pare che la cosa non allarmi più di tanto. Molti dei nostri eletti all’estero, coinvolti emotivamente nel dibattito, e non solo, nel seguire le sorti di questi organismi e del loro imminente possibile rinnovo, pare non diano segnali allarmistici in tal senso, ma neanche di particolare interesse, come se la cosa non presentasse un’ulteriore opportunità,  non solo per eventualmente prevenire situazioni peggiorative che potrebbero coinvolgerci, ma soprattutto per riportare all’attenzione del governo le nostre vecchie rivendicazioni in merito alle quali sono state disattese le nostre aspettative, arrecati i disagi di cui tanto si dibatte, reiterato un atteggiamento discriminatorio e penalizzante.

Si potrebbe ridiscutere degli effetti relativi ai tagli, delle chiusure dei consolati e delle ambasciate, riproporre una soluzione definitiva non discriminatoria per quanto attiene Imu, Tari e Tasi. Nello stesso tempo il governo coglierebbe l’occasione per convalidare quel segnale di svolta di cui con tanto entusiasmo e convinzione, spudoratamente, parlava l’on. Laura Garavini (Pd), di questa nuova ritrovata attenzione ed interesse nei confronti di noi italiani nel mondo.

In questa ottica, confortati dal sicuro impegno da parte dei nostri eletti all’estero, che tempestivamente e diligentemente sapranno rappresentare e difendere i nostri interessi, non possiamo che essere più che fiduciosi sul fatto che probabilmente: saranno ripristinati alcuni servizi; gli annunciati tagli o chiusure dei consolati o ambasciate saranno rivisti ed eliminati; Renzi avrà trovato un rimedio alla sua annuncite; l’ottimismo imperante nel regno del Pd all’estero sarà confermato e con esso anche il rispetto dei diritti dei propri iscritti; la casa degli italiani all’estero in Italia sarà considerata indistintamente come prima casa; ci sarà il ripristino di una politica giusta e rispettosa degli italiani all’estero, che diventerà finalmente una realtà. Grazie al nuovo governo.