Fli senza pudore e senza dignità. Il partitino di Fini si sta lacerando: per cosa direte voi? Per i programmi? Per l’avvenire dei nostri giovani? Per la situazione delle nostre carceri? Ebbene no! Nel partitino dell’uomo dal dito alzato volano gli stracci sulle candidature. E c’è da capirli. Se ne salveranno cinque o sei dei trentacinque che erano.
Nel Lazio fa rumore la candidatura di Flavia Perina come capolista dietro Fini. Ci sono state dimissioni in massa di quel che resta del direttivo regionale.
Ora, conoscendo io le persone ed avendo condiviso quell’esperienza per un tratto della mia vita, qualche considerazione la voglio fare. E’ nota la mia avversione totale verso Flavia Perina di cui non condivido nulla delle sue scelte politiche. Ebbene, nonostante ciò, penso che la Perina sia il problema minore in questo momento. Il vero problema è lui Gianfranco Fini, che, con tutte le sue piroette, indecisioni, capriole, con la sua enciclopedica ignoranza sui temi economici, con la sua incapacità di essere un vero uomo di stato capace di guardare al futuro, ma solamente un mediocre stratega di breve periodo, è riuscito nel miracolo di far fuggire il 90% di coloro che sino a due anni fa erano pronti a seguirlo (ero tra questi).
Fini all’inizio dell’avventura di Fli era accreditato del 10% delle intenzioni di voto: oggi vale sì e no l’1%. Ha perso il novanta per cento della gente in due anni!!!! Davanti ad un fallimento simile occorre, anzi è doveroso un passo indietro suo e dei suoi collaboratori, Perina inclusa. L’Italia statene certi sopravviverà anche senza di loro!
































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