Berlusconi, Schifani (Ncd): voto ingiusto, ma non è colpo di Stato

"Il senatore Bondi parla di ipocrita messinscena del Nuovo centrodestra? Mi pare un giudizio quanto meno ingeneroso. Noi eravamo al nostro posto in aula per affermare con il voto la contrarietà alla decadenza. Se è ipocrisia questa, non capisco cosa significhi la verità". Lo afferma Renato Schifani in una intervista al Messaggero.

"Nessun colpo di Stato – secondo l’ex presidente del Senato -. Ricordo che a gennaio Berlusconi sarebbe stato comunque interdetto in virtù della sentenza definitiva di condanna. Sono parole forti che denotano lo stato d’animo di una persona che ritiene di avere subito un gravissimo torto ed una violenza politica e giuridica. Si è votato secondo la logica degli schieramenti e dunque non è prevalsa la libertà di coscienza. Per parte mia considero quel voto anomalo e ingiusto. Anomalo perché viziato da tanti passaggi procedurali sbagliati culminati – in netto contrasto con il nostro regolamento – nel voto palese. Ingiusto sia in quanto è stato violato il principio della retroattività, sia perché Berlusconi, condannato dal suo giudice naturale a due annidi interdizione, per un paradossale automatismo della legge Severino diventa interdetto per sei".

Per il futuro aggiunge: "Incendiario o, peggio, eversivo il presidente Berlusconi non lo è stato mai. Non credo che lo diventerà ora: l’ho frequentato per anni e conosco la sua profonda cultura di governo. Peraltro cavalcare un deriva populista rappresenterebbe un danno per il Paese; penso e mi auguro che Berlusconi non commetterà un simile errore". A questo punto le elezioni anticipate prendono più forza o il contrario? "Il voto di fiducia sulla legge di Stabilità ha mostrato una maggioranza solida. Non vedo problemi di tenuta". Aggiunge anche che Ncd non farà da stampella della sinistra: "Noi siamo una componente essenziale della maggioranza che senza di noi non esiste. Non ci misureremo sulla logica dei numeri ma su quella della condivisione di un progetto di governo, fino al 2015 o anche oltre. Sono sicuro che il presidente Letta è ben consapevole di questi aspetti" e "confido che il percorso non cambi anche con FI all’opposizione".