Venezuela, fuga di oltre 300mila venezuelani in Brasile. Milizie Maduro rubano cibo agli indigeni

"Stiamo affrontando gravi problemi sulla frontiera con il Venezuela, che potrebbero avere conseguenze imprevedibili”, ha detto il senatore brasiliano Nilmario Motta

Continua la crisi politica, economica e istituzionale in Venezuela. Una vera e propria guerra civile, nel Paese sudamericano, che ha già causato centinaia di morti e migliaia di feriti. Chi può, oggi, fugge dal Venezuela. Sono tantissimi, per esempio, i venezuelani che scappano e si rifugiano nella vicina Repubblica Dominicana o in Florida. Tanti altri attraversano invece la frontiera nella regione dell’Amazzonia e raggiungono il Brasile, infatti le autorita’ brasiliane sono preoccupate dall’ondata di immigrati venezuelani che sta arrivando in queste ultime settimane.

Si conta che potrebbero superare i 300 mila entro la fine dell’anno e provocare un collasso delle strutture pubbliche.

La settimana scorsa la governatrice dello stato di Roraima, Suely Campos, ha chiesto al presidente Michel Temer di inviare unita’ militari per rafforzare la protezione nei 2.200 chilometri di frontiera con il Venezuela.

“Stiamo affrontando gravi problemi sulla frontiera con il Venezuela, che potrebbero avere conseguenze imprevedibili”, ha detto il senatore Nilmario Motta, secondo il quale la situazione e’ particolarmente “caotica” a Pacaraima, una localita’ nella quale sono già arrivati piu’ di 30 mila venezuelani negli ultimi mesi e dove la autorita’ locali “non sono in grado di affrontare gli effetti di questo esodo, come per esempio l’aumento di richieste di prestazioni nei servizi sanitari locali”.

MILITARI VENEZUELANI RUBANO CIBO A INDIGENI, “ABBIAMO FAME”

Militari venezuelani sono entrati in Guyana, sulla frontiera orientale del Paese, e hanno rubato alimenti ad una comunita’ indigena locale, scusandosi poi e affermando – per giustificare il furto – che da oltre 40 giorni non ricevevano cibo dal comando centrale.

L’episodio e’ stato ricostruito dal quotidiano Guyana Chronicle, secondo il quale la comunita’ indigena di White Water – sul fiume Amacuro, che segna la frontiera fra i due Paesi – ha chiesto al governo di istallare un’unita’ della polizia nella localita’ per far fronte alle incursioni dei militari venezuelani.

Le autorita’ hanno inviato un gruppo di militari alla frontiera per parlare con i soldati venezuelani “che hanno detto ai loro colleghi della Guyana che avevano fame e non avevano ricevuto nessun alimento negli ultimi 45 giorni”: poi si sono scusati per aver rubato il cibo agli indigeni.