Referendum, ecco come votano gli italiani all’estero

Ricordiamo che votare dall'estero al referendum è possibile anche per chi vi risiede temporaneamente per motivi di studio, lavoro o cure mediche

“Il voto degli italiani all’estero in occasione del referendum costituzionale è molto importante”. Così il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, durante il suo tour istituzionale in Sud America. Anche gli italiani nel mondo, infatti, parteciperanno al voto, decidendo così se approvare o meno le riforme.

Il referendum in Italia si terrà il 4 dicembre, ma i connazionali residenti oltre confine riceveranno la scheda per votare diversi giorni prima. Ricordiamo che votare dall’estero al referendum è possibile anche per chi vi risiede temporaneamente per motivi di studio, lavoro o cure mediche.

Gli elettori residenti oltre confine ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza, ricorda la Farnesina. Nel caso il plico non sia arrivato, la Farnesina sul proprio sito spiega cosa fare. Prima di tutto, comunicarlo alla propria sede diplomatica di riferimento.

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente fuori dall’Italia per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani ricevendo la scheda al loro indirizzo estero. Tali elettori dovranno – entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali – far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. L’opzione, valida solo per il voto cui si riferisce, e di cui si trova un fac simile sul sito, può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

Secondo i dati del Viminale, gli elettori residenti all’estero sono 4.029.231, di cui 2.090.052 maschi e 1.939.179 femmine. I connazionali residenti all’estero riceveranno il plico con il materiale a casa: dunque è fondamentale aggiornare i Consolati sul proprio recapito.