Attentato a Barcellona, due italiani tra le vittime: sono Bruno Gulotta e Luca Russo

Gulotta, 35 anni, si trovava in vacanza a Barcellona con la sua famiglia, è morto davanti ai suoi figli. L'altra vittima italiana è Luca Russo, 22 anni, di Bassano del Grappa

Bruno Gulotta, 35 anni, si trovava in vacanza a Barcellona con la sua famiglia, è morto davanti ai suoi figli. L'altra vittima italiana è Luca Russo, 22 anni, di Bassano del Grappa

Il giorno dopo l’attentato a Barcellona si continuano a contare le vittime. Per ora i morti accertati sono 13, decine i feriti. Hanno perso la vita a causa della follia umana anche due italiani: Bruno Gulotta di Legnano, alle porte di Milano, e Luca Russo, di Bassano del Grappa, tutti e due investiti dal furgone bianco lanciato a velocità sostenuta sulla Rambla, la principale via della città catalana.

Gulotta, 35 anni, si trovava in vacanza a Barcellona con la sua famiglia, la moglie e i due figli piccoli. Il primo annuncio della morte dell’italiano è arrivato dall’azienda in cui lavorava, Tom’s Hardware, con un post sulla propria pagina internet, peraltro listata a lutto.

L’altra vittima italiana è Luca Russo, 22 anni, di Bassano del Grappa, laureato in Ingegneria a Padova. Si trovava nel capoluogo catalano con la fidanzata, rimasta ferita nell’attacco. Sul profilo Facebook del ragazzo sono già decine i messaggi di saluto da parte degli amici, ancora increduli per la perdita di Luca.

Ennesimo attentato, ancora rabbia e dolore: fino a quando?

Bruno Gulotta sulle Ramblas è morto per difendere i propri figli. Lo ha detto il titolare della societa’ di Legnano in cui Gulotta lavorava, Pino Bruno. Bruno ha parlato con la moglie di Gulotta, Martina, 28 anni, che gli ha raccontato l’accaduto: “Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano. Il van e’ arrivato all’improvviso. Tutti d’istinto si sono chinati, come a proteggersi”. Gulotta si e’ messo davanti ai figli, ed e’ stato travolto.

Bruno era “un grandissimo esperto di computer, un nerd, e aveva deciso di occuparsi di marketing perché era un’altra delle sue passioni, un ragazzo incredibile”, racconta Pino Bruno a RaiNews24. “Quando abbiamo saputo quello che è accaduto abbiamo chiamato la moglie”, ha spiegato ancora il titolare, parlando di “un uomo solare”.

Sulla Rambla momenti di puro terrore. La moglie racconta che Bruno è morto davanti ai propri figli, schiacciato dalle ruote del furgone. E’ rimasto per terra, con la testa sanguinante, le gambe spezzate e scomposte. E’ morto cosi’, sul selciato, sotto lo sguardo dei suoi bambini.

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