L’export resta una leva strategica per la crescita dell’economia italiana, in particolare per il settore vitivinicolo. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Vinitaly, sottolineando l’importanza dei mercati internazionali e degli accordi commerciali.
“L’export è fondamentale, noi dobbiamo guardare certamente al mercato Usa ma anche altri accordi come il Mercosur sono cruciali. Stiamo lavorando tantissimo”.
Un impegno che, secondo il ministro, sta già producendo risultati concreti anche in un contesto globale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e barriere commerciali. “Sono ottimista perché siamo riusciti ad ottenere dazi compatibili con la nostra competitività. Il 15% è tanto, ma neanche tanto – commenta – perché ci sono paesi con dazi piu alti e noi possiamo occupare spazi con la qualità del nostro prodotto. Il vino italiano è di altissima qualità quindi anche l’americano è disposto a spender di più per averlo”.
Tajani ha poi evidenziato il ruolo crescente del Ministero degli Esteri nel supporto alle imprese italiane: “dal primo gennaio è entrata in vigore la riforma: il ministero degli Esteri sarà anche un ministero economico. E la nostra direzione generale per la crescita sarà sostenere e favorire le esportazioni. Nessun imprenditore italiano all’estero si sentirà più solo – garantisce – ogni ambasciata sarà un trampolino di lancio per favorire la crescita”.
I dati confermano la tenuta del sistema Italia sui mercati esteri: “Siamo arrivati nonostante le guerre e i dazi a un 3,3 per cento in più di esportazioni rispetto all’anno precedente. Ciò vuol dire che è la qualità del prodotto italiano che ci permette di vincere queste sfide, una qualità accompagnata da una organizzazione sempre più efficiente. ricordo che nella nuova Direzione generale della crescita è operativa una sala informazioni funzionante 24 ore su 24 per poter essere sostenuti”, conclude.































