Il governo venezuelano ha annunciato oggi l’interruzione del suo processo di dialogo diplomatico con gli Stati Uniti, denunciando come una "inaccettabile ingerenza esterna" le dichiarazioni di Samantha Power, designata all’incarico di ambasciatrice americana all’ Onu, che ha detto che intende favorire "la lotta contra la repressione della societa’ civile" in Venezuela. Caracas "non accettera’ mai ingerenze di alcun tipo dei suoi affari interni", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, nel quale si dichiarano "chiusi i processi iniziati nelle conversazioni di Guatemala, con l’obiettivo di regolarizzare i rapporti diplomatici" fra i due Paesi. Lo scorso 6 giugno, a margine del vertice dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) in Guatemala, il segretario di Stato americano, John Kerry, incontro’ il ministro degli Esteri venezuelano Elias Jaua, annunciando che "ci siamo messi d’accordo per creare un dialogo permanente ad alto livello, per cercare di stabilire una agenda di lavori comune". Caracas e Washington hanno ritirato i loro rispettivi ambasciatori nel 2011, pur mantenendo la presenza di incaricati di affari. Prima del colloquio in Guatemala l’incontro bilaterale di piu’ alto livello era avvenuto durante il vertice panamericano del 2009, quando l’allora presidente, Hugo Chavez, incontro’ brevemente Barack Obama.
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