Vendola: Berlusconi fa la vittima, ma occhio a populismo

"Attenti perche’ in Italia e in tutta Europa la partita politica si sta spostando per intero sul terreno del populismo e devo dire che Berlusconi quel terreno lo ha coltivato per tempo, prima di chiunque altro e con piu’ professionalita’ di chiunque altro". Cosi’ Nichi Vendola, leader di Sel e presidente della Regione Puglia, a Bruxelles per partecipare oggi al Comitato delle Regioni, commenta la decadenza di Berlusconi.

"Mi ha colpito molto il discorso di Berlusconi – continua Vendola – tenderei a non collocarlo per intero nella rubrica della disperazione di un individuo nel momento della sua sconfitta ma vedo invece non soltanto l’incredibile volonta’ del combattimento ma anche l’intelligenza, la furbizia di chi vuole offrire subito, non soltanto alla platea dei suoi militanti, ma ad un pubblico molto piu’ vasto, elementi di orientamento politico culturale anche molto semplici ma molto efficaci. In particolare due elementi: l’equazione sinistra uguale tasse, a cui la sinistra che attualmente e’ collocata nel goveno del Paese risponde in maniera molto difensiva, e poi l’uso dei suoi problemi giudiziari per costruire un martilologio che cerca di agganciare l’esperienza che fanno ogni giorni milioni di italiani di denegata giustizia. Cosi’ Berlusconi prova a capovolgere la sua vicenda in quella di una vittima che cerca di produrre identificazione diffusa".

"Ieri ascoltando Berlusconi mi ha colpito molto la sua tempistica – continua da Bruxelles Nichi Vendola – quella di chi cerca di sincronizzare il tempo della piazza con il tempo del Senato per contrapporli l’uno a l’altro e per dire ‘io sono il leader della piazza e conta niente il mondo che si rifugia nella ridotta parlamentare’. Un capovolgimento formidabile. Ieri tutto questo mi ha fatto pensare a Fernando Cortez che e’ riuscito ad imprigionare Montezuma nel suo stesso castello".