"La macelleria di Bruxelles ci ha riportato tutti con i piedi per terra ma, statene certi, tutto resterà come prima. Siamo governati da inetti. Ovunque". Lo scrive in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra. "Questa furia omicida disprezza l’Occidente, il nostro modo di vivere e pregare, la nostra libertà, inclusa quella di movimento. Ci vogliono tappati in casa. Altrimenti ci ammazzano uno dopo l’altro. Mi spiace – prosegue Storace – ma non riesco a manifestare buonismo. Non sono fratelli da accogliere, i terroristi che vengono dall’altra parte del mondo, fossero anche quelli che ipocriti senza sentimenti chiamano europei di seconda generazione solo perché nati da genitori arrivati qui chissà come. Ogni volta tornano alla mente le parole profetiche ma inascoltate, di Oriana Fallaci. Meriterebbe la nomina a senatore a vita. Ma non siamo liberi; specialisti in chiacchiere e lacrime, siamo solo capaci di sospirare sulla speranza che le bombe islamiche non portino flagello da noi”.
“Mesi fa giù polemiche contro Maurizio Belpietro per quel titolo fortissimo su Libero ‘Bastardi islamici’. Ma che cosa vuoi strillare a chi manomette la civiltà, sparge lutti, uccide uomini e sogni di pace? Sono bastardi, delinquenti, assassini – aggiunge Storace su Il Giornale d’Italia – sono gli apostoli del fondamentalismo islamico, che va estirpato dalla faccia della terra, ovunque si annidi. La nostra paura scompare se cominciano ad averla loro. Questi macellai hanno una rete di complicità globale; confidano sul permissivismo delle democrazie; decidono loro l’agenda del mondo. Il mondo libero si deve scuotere. Se chiudono una chiesa dalle loro parti, si eleva un sussurro di protesta. Non c’è ragione di invocare la libertà di culto in casa mia quando nel nome della tua religione ti sfami con la carne della mia carne. Le moschee rappresentano il rifugio di larga parte del banditismo di religione islamica: pregano e fregano l’Occidente. Basta, chiudetele, perquisitele, controllatele. Insomma, fate qualcosa. E soprattutto fateci sapere che cosa. Questa Europa troppo prudente ci impone le dimensioni di una zucchina, ma è incapace di difenderci; è la stessa Europa che anni addietro rinunciò alla rivendicazione delle proprie radici cristiane. Loro continuano a bombardare, noi a piangere i nostri morti. Cominci l’Italia a rafforzare le proprie frontiere – conclude Storace – a impedire l’approdo di clandestini. Da quelle terre non vogliamo più vedere sul nostro suolo gente che non conosciamo. A casa mia entra chi dico io".
































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