Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 Stelle, riguardo le polemiche sulle dichiarazioni di Guido Bertolaso nei confronti di Giorgia Meloni, ha detto: “C’è una strumentalizzazione del ruolo della donna su ogni piano, non solo in politica. Nel 2016 rasenta il ridicolo. Noi come M5S abbiamo espresso più candidati sindaco donna rispetto agli uomini, ma non è un qualcosa di calcolato, è il risultato della consultazione popolare tra gli iscritti. Le uscite di Bertolaso nei confronti della Meloni le trovo ridicole, non sa cosa affronta quotidianamente una donna, una mamma, una compagna, una lavoratrice nella vita quotidiana. So per esperienza che una donna ogni mattina affronta una serie di incombenze legate al fatto di essere donna, mamma e lavoratrice senza che nessuno va a mettergli una stelletta sul petto. Noi donne abbiamo ormai un ruolo importantissimo nella società”.
“Bertolaso lo lasciasse decidere alla Meloni se in questo momento sente di dedicare più spazio alla sua condizione di gravidanza piuttosto che alla sua attività politica, ma una cosa non esclude l’altra. La nostra Virginia Raggi – prosegue Taverna parlando su Radio Cusano Campus – ha un bimbo piccolo eppure è candidata sindaco. Mi sembra una grande cretinata che una donna in gravidanza non possa svolgere attività politica. Anzi, la Meloni è anche più tutelata dal punto di vista economico per affrontare entrambe le situazioni, rispetto magari ad altre donne in difficoltà che comunque lavorano pur avendo un bambino. E’ stato uno scivolone quello di Bertolaso, che poi ha anche in parte ritrattato. Facendo una battuta, dico che se la gravidanza fosse affidata all’uomo probabilmente andremmo in conto all’estinzione della specie”.
Se Meloni decidesse di scendere in campo ci sarebbero due candidate sindaco donne. “Io – ha spiegato Taverna – potrei criticare sotto il profilo politico la candidatura della Meloni, per quello che è il suo partito e la vicinanza alla giunta Alemanno. Più di peso sono i candidati che vengono proposti, più c’è un filo di dignità a concorrere a questa competizione elettorale. Il nome di Bertolaso scredita la destra. Meloni quantomeno riveste un profilo più concreto di quello che dovrebbe essere il ruolo della destra, anche se la destra con la giunta Alemanno ha dimostrato di essere vicina ad una concezione di politica che non c’entra più con destra e sinistra, ma con mafia capitale. Sono gestioni che non c’entrano niente con appartenenze ideologiche, sono gestioni delinquenziali, a favore di una classe dirigente corrotta gravemente compromessa. Noi ci proponiamo con una candidata che è lo specchio di quello che dovrebbe essere la nuova politica. Non metto bocca su Giachetti che si tiene stretta la sua poltrona parlamentare, dico semplicemente che il M5S è l’unica forza credibile per rilanciare questa città”.
































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