Il caso di Letizia Ciampi, la 47enne fiorentina morta durante una vacanza a Fuerteventura, continua a suscitare interrogativi e dolore mentre si attendono i risultati ufficiali dell’autopsia eseguita giovedì scorso alle Canarie.
Le prime indicazioni sarebbero già state acquisite dal consolato italiano e verranno comunicate alla madre della donna non appena completata la traduzione degli atti.
La famiglia, che vive a Reggello, resta in attesa che la magistratura spagnola autorizzi la restituzione della salma per poter avviare le procedure di rimpatrio.
Nel frattempo si rafforza l’ipotesi che Letizia possa essere stata vittima di un caso di malasanità.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si era rivolta per due volte all’ospedale locale lamentando un forte dolore al torace, ma in entrambe le occasioni era stata dimessa.
La prima volta dopo una radiografia ai polmoni e con l’invito a non preoccuparsi, la seconda dopo una flebo di cortisone e la somministrazione di farmaci per i bronchi. Il sospetto è che non sia stata riconosciuta in tempo un’embolia polmonare in corso.
L’ultimo messaggio inviato da Letizia all’amico Walter, che la stava assistendo sull’isola, risale alle 22.57 del 31 dicembre. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato la mattina del primo gennaio dai vigili del fuoco, intervenuti dopo la segnalazione che la porta dell’alloggio era chiusa dall’interno.
La polizia spagnola ha sequestrato tutta la documentazione sanitaria relativa ai due accessi al pronto soccorso per verificare eventuali responsabilità professionali da parte del personale medico. Solo l’esito definitivo dell’autopsia potrà chiarire le cause della morte e stabilire se vi siano state omissioni o errori che avrebbero potuto evitarla.































