Santo Domingo, l’Ambasciata chiude: il Comites esisterà ancora? – di Ricky Filosa

Si avvicinano le elezioni dei Comites, anche se ancora non si conoscono importanti dettagli. Per esempio, la data certa in cui si voterà. Tuttavia patronati, sindacati e forze politiche sono già al lavoro per fare in modo che siano numerosi i connazionali che si iscriveranno al registro degli elettori. Rispetto al passato, infatti, verranno inviate le schede elettorali solo a quegli iscritti AIRE che ne faranno espressa richiesta al proprio Consolato.

Gli italiani della Repubblica Dominicana, proprio in vista di tali elezioni, si chiedono se a Santo Domingo, dopo che l’Ambasciata d’Italia chiuderà i battenti (la chiusura della sede diplomatica tricolore è prevista entro la fine di quest’anno), continuerà ad esistere il Comites. Interrogativo che la stessa Ambasciata italiana – secondo quanto apprende ItaliaChiamaItalia – ha rivolto, più volte nelle ultime settimane, al ministero degli Esteri, anche per sapere se si debba procedere alla indizione delle prossime elezioni di dicembre, ma dalla Farnesina ancora nessuna risposta. Eppure ogni messaggio spedito al MAE dalla nostra ambasciata era catalogato come “urgentissimo”.

Forse il MAE non risponde perché è la prima volta nella storia che una Circoscrizione Consolare di medie proporzioni, come quella appunto di Santo Domingo (circa 10mila iscritti all’AIRE), viene assorbita da una Circoscrizione più piccola, quella di Panama, con la metà degli iscritti. Insomma, non si capisce se, alla fine, i Comites debbano essere due oppure uno solo, con sede a… dove? A Panama o a Santo Domingo?

Interrogativi, questi come tanti altri, legati alla scelta del governo italiano di chiudere l’Ambasciata più importante dei Caraibi, una decisione che in molti, anche fra i parlamentari eletti all’estero, hanno definito “folle e sbagliata”. Una decisione politica, ormai è chiaro, che nulla ha a che vedere con la spending review dietro cui si nasconde l’attuale esecutivo.

In Ecuador il Comites ha sede a Guayaquil e non a Quito, che è la Capitale, proprio perchè a Guayaquil risiede un maggior numero di italiani e la lista vincitrice era composta in prevalenza da residenti nella regione di Guayaquil. Ma l’Ecuador è uno, mentre i Paesi che fanno parte della circoscrizione consolare di Santo Domingo sarebbero cinque, con la Repubblica Dominicana che ospita la comunità di gran lunga più numerosa.

L’ambasciata d’Italia nella RD è in fiduciosa attesa di una risposta ufficiale del Ministero, ma intanto la comunità italiana dell’isola caraibica, le associazioni, i connazionali, non sanno come muoversi. Perché registrarsi per votare ai Comites, se alla fine il Comites smetterà di esistere? Perché le varie associazioni, i diversi movimenti, dovrebbero attivarsi, spendere tempo e risorse economiche, per fare in modo che siano tanti gli iscritti al registro elettorale, se poi nella RD non si terrà alcuna elezione?

Non resta altro che aspettare, per capire se, oltre a non avere più una ambasciata, gli italiani della RD dovranno rinunciare anche al proprio Comites.

Twitter @rickyfilosa