E’ entrato in un negozio di caccia in pieno centro e a sangue freddo ha sparato alle tre persone che erano all’interno, uccidendole tutte sul colpo. Poi e’ uscito in strada e freddato altri due passanti fra cui una ragazzina di 14 anni, centrandoli alla testa, e un’altra adolescente di 16 anni, anche lei colpita al capo, morta poco dopo in ospedale; quindi e’ salito su un’automobile e si e’ dileguato. Pochi minuti di violenza selvaggia, che hanno lasciato a terra i corpi di cinque persone, che la tv ha mostrato pietosamente ricoperti di teli azzurri intrisi di sangue, hanno travolto stamani il centro della cittadina di Belgorod, in Russia, 700 km a sud di Mosca e vicino al confine ucraino. Il protagonista, il cui movente e’ del tutto sconosciuto, e’ stato gia’ identificato dalla polizia russa come un uomo di 32 anni dai capelli corti castani, Serghiei Pomazun, uscito dal carcere nel 2012, pregiudicato per stupro e violenze contro le forze dell’ordine.
L’auto con cui l’uomo e’ fuggito dalla scena del delitto e’ stata trovata parcheggiata in un altro quartiere di Belgorod, che e’ percorsa da una caccia all’uomo alla quale partecipano centinaia di persone. L’appartamento del padre del presunto assassino e’ stato perquisito dalla polizia.
‘Una cosa simile da noi non si era mai vista. Siamo una cittadina traanquilla’, ha dichiarato una portavoce della polizia, Tatiana Kireieva. ‘Si tratta di un atto disumano che non trova alcuna giustificazione’, ha detto il governatore della regione, Ievgheni Savchenko. Il presidente russo, Vladimir Putin, e’ stato informato, mentre il municipio di Belgorod intende proclamare due giorni di lutto.
































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