Si e’ pienamente meritato la cittadinanza russa, l’attore francese Gerard Depardieu tartassato dal fisco di Parigi, che oggi ha ricevuto un passaporto della Federazione col benestare personale di Vladimir Putin. Una prerogativa prevista dalla Costituzione, ma usata raramente. Gli e’ stato concesso per il suo ‘consistente contributo alla cultura e al cinema russo’, dopo una richiesta da lui inoltrata ‘non molto tempo fa in un’ambasciata’, ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov dipingendolo quasi come un patriota nazionale.
La ‘fuga’ dalla Francia dell’interprete di Cyrano si condisce intanto di altri dettagli, come una telefonata, il primo dell’anno, con lo stesso presidente Hollande, al quale Depardieu avrebbe detto, senza giri di parole, di essere ‘disgustato’ da come la Francia tratta chi ha successo. Telefonata confermata dallo stesso Hollande, che non ne ha pero’ rivelato il contenuto.
L’attore ora puo’ guardare a Mosca, considerato che quella che lega la star del cinema d’oltralpe alla Russia e’ una lunga amicizia, tra cinema, politica e beneficenza. Come confermato oggi: sono ‘lieto’ di aver ottenuto il passaporto, ‘amo il vostro Paese, la Russia, la gente, la sua storia e i suoi scrittori". Non si sa se scegliera’ di prendere anche la residenza, ma a Mosca e dintorni Depardieu da qualche anno e’ ospite fisso. Nel 2011 ad Astrakhan sul Volga ha girato da protagonista un film su Rasputin, il discusso consigliere dell’ultimo zar Romanov. E piu’ volte ha fatto sapere che il suo sogno e’ interpretare Pugaciov, eroe delle rivolte contadine nell’Impero piu’ di due secoli fa. Il volto di Obelix ha poi donato fondi a ospedali per bambini in Russia, e presenziato a diverse serate ufficiali: a dicembre 2011 a San Pietroburgo siede al fianco di Putin a un lussuoso ballo caritatevole: il leader russo al piano canta ‘Blueberry Hill’, Gerard legge in francese poesie di Esenin. Nel 2012 si e’ lanciato nella pubblicita’ in cirillico: testimonial per una marca di ketchup e per la banca russa ‘Sovetsky’. Nello spot tv, seduto su un divano accanto al fuoco, declama: ‘Amo la Russia e i russi. Ci sono molte cose che mi piacciono nel vostro paese. La sua vastita’, la sua storia e le tradizioni. Mi conoscete da tanto tempo, sono parte della vostra vita quotidiana’.
‘Non restero’ in Francia’ ha detto domenica dal suo rifugio in Belgio, anche se la polemica col governo di Parigi sulla supertassa per i ricchi dovesse risolversi. Il presidente russo gli aveva promesso aiuto gia’ il 20 dicembre nella conferenza stampa di fine anno: ‘Se desidera un passaporto russo, l’affare e’ gia’ fatto’, ha detto, aggiungendo: ‘Sono sicuro che e’ un malinteso. Ma e’ facile offendere i sentimenti di un artista’.
Poco dopo il premier Dmitri Medvedev lo allettava ricordando che in Russia vige una flat-tax con l’aliquota fissa al 13%: ‘che venga, non l’aumenteremo’. Piu’ ‘egalite” di cosi’. E ora il vicepremier Dmitri Rogozin paventa una ‘migrazione di massa dei ricchi europei’ in Russia.
Ma Gerard nelle sue incursioni nell’ex Urss non disdegna neppure le mense dei dittatori: a ottobre 2012 e’ apparso a Grozny, capitale della Cecenia, in un concerto al fianco del discusso leader locale Ramzan Kadyrov, insieme ad altre star internazionali tra cui Ornella Muti. Tutti attratti da cospicui cachet. Ma se l’attrice italiana si e’ limitata ad accennare due passi di danza con l’ospite, Depardieu si e’ spinto oltre gridando dal palco ‘Viva la Cecenia, viva Kadyrov!’.
Quest’ultimo oggi gli ha lanciato un invito via portavoce: ‘Se vuole trasferirsi da noi, e’ benvenuto, sara’ accolto molto bene’. E stando ai tabloid la pecunia potrebbe convincere Gerard ad accettare un ruolo offertogli da Gulnara Kerimova, figlia glamour del satrapo uzbeko Islam Kerimov, nel suo prossimo film. Il web russo reagisce con sarcasmo alla notizia: ‘Ora gli daranno anche la medaglia di artista del popolo?’ scrive una utente di Facebook ricordando le onorificenze sovietiche alle star dello spettacolo ‘leali’. Un politologo lo battezza ‘il nuovo Dean Reed’: l’attore e rockstar di Hollywood che nel 1973 decise di trasferirsi nella Ddr. Diventando una superstar in tutto l’ex blocco sovietico. Mentre in una vignetta Obelix-Depardieu e’ ritratto al fianco di un piccolo Putin-Asterix, suo nuovo amico.
































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