Politici con stipendi extra lusso, ma gli italiani fanno la fame – di Leonardo Cecca

I nostri governanti e la classe politica in genere si comportano come quel "luminare" che al cospetto di un paziente che ha una parte del corpo sana e l’altra malata, per ottusità o, meglio, per incapacità condita da arrogante impegno a difendere i propri interessi, rivolge la sua attenzione alla parte sana in quanto sa che sulla cancrena che invade l’altra metà non è capace di intervenire. Allo stesso modo i governanti rivolgono l’attenzione alla parte sana per spolparla, così con promesse truffaldine aumentano le tasse, le vessazioni e le emanazioni di norme che spesso non sono chiare nemmeno a chi le promulga. Il tutto avviene mentre la cancrena non aggredita si espande fino a strangolare l’altra metà.

Questa cancrena è costituita da tutti i benefici di cui godono le caste che solo ad enumerarne la centesima parte viene il mal di stomaco. Però è bene citarne alcuni che gridano vendetta come i privilegi degli ex parlamentari, ex presidenti di Camera e Senato e tutti i vari rimborsi di cui godono i politici e che sono una vera schifezza per uno Stato che si definisce serio.

Possibile che sia così difficile commisurare i rimborsi alle reali e giuste spese? Basta volerlo.

Se lo stato ha bisogno di denaro la ricetta attuale è sempre la stessa: aumentare la tassazione. Mai un "luminare" dei nostri politici ha inteso seriamente fare una bella cura per eliminare la cancrena che infetta le istituzioni, i palazzi del potere centrale e periferico e la politica in genere. Nessuno si è mai sognato di abolire i senatori a vita i quali hanno il compito principale di aiutare una certa parte politica e l’attuale Capo di Stato, così attento alle spese, in un momento di crisi economico finanziaria ha sentito l’istituzionale bisogno di nominarne alcuni, sicuramente tutta gente di valore, ma tutti simpatizzanti per la sinistra.

Potrebbero sembrare scelte politiche, ma perchè dubitare dell’imparzialità di Napolitano che ha tenuto sempre in vita sua un comportamento esemplare? Il Quirinale rispetto alla Casa Bianca è poco più di un granello di sabbia, ma ha un’enormità di dipendenti, in più con un costo medio per dipendente di circa 146 mila euro rispetto ai 61 mila della Casa Bianca. Siamo tartassati di tasse, la gente muore di fame, ma dobbiamo assistere a cotanto deplorevole spreco di denaro.

Se scendiamo a livello delle amministrazioni periferiche lo scempio è forse anche maggiore, basti pensare alle "ambasciate" che hanno sia a Roma che all’estero e che rappresentano un comodo punto di appoggio per viaggi di piacere camuffati da viaggi di lavoro. Con questi illustri luminari pensiamo di uscire dalla crisi? Non scherziamo, che si abbia almeno un po’ di rispetto per chi in un mese riceve la pensione pari a quanto prende un politico in 1 giorno (privilegi esclusi) e che al posto di particolari attenzioni riceve solo tasse, arroganza, ridicoli sermoni infarciti di populismo.